Le ‘Scuole sicure’ mettono d’accordo la politica: documento approvato all’unanimità

Le ‘Scuole sicure’ mettono d’accordo la politica: documento approvato all’unanimità

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Accordo trasversale sulla proposta che ha fuso le due posizioni del Pd e dei Cinque stelle, concordate con la maggioranza. Il voto questa sera poco prima delle 20, nella seduta monotematica del Consiglio regionale, oggi in riunione, su richiesta dei pentastellati



CAMPOBASSO. ‘Scuole sicure’, la grande emergenza del Molise mette d’accordo centrodestra, centrosinistra e Cinque stelle, facendo cadere gli steccati politici. Accordo trasversale in Consiglio regionale, per indicare il tema della sicurezza scolastica come priorità assoluta dell’azione politica e amministrativa della Regione.

Un accordo ricercato nella seduta di oggi dell’assise di Palazzo D’Aimmo, convocata in seduta monotematica, su richiesta dei consiglieri del M5s. Dopo un'intera giornata di dibattito il voto questa sera, poco prima delle 20. All'unanimità. Per la prima volta durante la legislatura Toma, quando è stato raggiunto l’accordo su un documento condiviso, che ha fuso le due proposte dei Cinque stelle e del Partito democratico. Il dibattito politico in aula e la protesta dei rappresentati del Comitato ‘Scuole sicure’ fuori dall’aula, insieme al sit-in degli ex cantonieri e degli ex lavoratori delle industrie chiuse, a partire dall'Ittierre, senza lavoro e al momento, in attesa della deroga della Regione, anche senza gli ammortizzatori sociali. 

“La sicurezza delle scuole è per noi una priorità assoluta per il Molise, insieme alla messa in sicurezza delle strade", ha detto l’assessore all’Edilizia scolastica Vincenzo Niro, che ha poi citato il Rapporto di Cittadinanzattiva, che mette il Molise tra le regioni più virtuose d’Italia per gli interventi di consolidamento sismico delle scuole. “Siamo ovviamente soddisfatti per questi risultati – ha aggiunto – ma questo non toglie che dobbiamo fare meglio e accelerare ora sugli interventi già finanziati”.

Niro che non manca di pungolare il Comune di Campobasso. “Palazzo San Giorgio – ha detto – sta tenendo fermi 11 milioni di euro per la realizzazione di tre poli scolastici, ufficialmente perché ancora rincorre l’appalto per lo studio definitivo del concorso di idee per la realizzazione dei progetti. Pur senza pensar male non vorrei si trattasse di una strategia elettorale”.

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