Formazione professionale, si cambia: "Finisce l’era di estetiste e pizzaioli"

Formazione professionale, si cambia: "Finisce l’era di estetiste e pizzaioli"

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il presidente della Regione, Donato Toma, e l’assessore competente, Roberto Di Baggio, illustrano la nuova offerta formativa. Spazio a corsi che formino operai e personale specializzato. Indispensabile per gli enti di formazione contare su partner che assicurino un certo numero di assunzioni.


CAMPOBASSO. La Regione Molise cambia marcia sul tema della Formazione Professionale e si apre una nuova strategia: la programmazione integrata, che concretizza l’idea di futuro che l’Esecutivo Toma intende disegnare.

Il catalogo della nuova offerta formativa è l’occasione per spiegare le modalità di questa rivoluzione nel settore, appunto, della Formazione Professionale: la Regione non sosterrà, con il suo contributo agli enti di formazione, i corsi ‘soliti’ che hanno ‘sfornato’ pizzaioli, estetiste, acconciatori, operatori socio sanitari e addetti alla somministrazione delle bevande.

Nuove professioni, al passo con i tempi e con le richieste del mercato, per rendere ancor di più attrattivo il territorio alle imprese che vogliano insediarsi sul territorio regionale ma che non trovano manodopera specializzata. Nel campo della green economy, della bio economy, dei servizi turistici e nel campo dei beni culturali, tanto per fare alcuni esempi.

Naturalmente, gli enti di formazione sono liberissimi di predisporre nella loro offerta i corsi che la Regione ha inteso non sostenere, ma questo significherà non poter contare sul contributo economico che la stessa eroga. Il presidente Donato Toma traccia il perimetro che la Regione ha deciso di seguire, mettendolo già nero su bianco nella delibera di Giunta regionale n. 438 del 10 settembre scorso.

Privacy Policy