Nomine, i 5 Stelle confermano: “Indichiamo personalità di spessore, no ai contentini post elezioni"

Nomine, i 5 Stelle confermano: “Indichiamo personalità di spessore, no ai contentini post elezioni"

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Il Movimento indica Lorena Ziccardi, Aida Trentalance, Teresa D’Agostino, Fernando Robecchi, Emiliano Di Mangano, Mauro Cappellari e Angelo Vecchiarelli. Al Corecom non la spunta Mancinone, il ‘posto’ è andato al Partito democratico. Intanto il 15 ottobre arrivano in aula le nomine del CdA di Molise Acque


CAMPOBASSO. Restituzione delle ‘eccedenze’- le chiama proprio così Andrea Greco - rispetto a quanto effettivamente serve per fare politica sul territorio. L’argomento, assieme al tour che parte oggi e che continuerà per giorni, così da consentire di raggiungere tutti i comuni molisani, è di quelli ormai nel Dna del Movimento 5 Stelle, ma questa mattina il tema politico vero è un altro.

Come anticipato da questa testata ieri sera, nell’articolo ‘Nomine, ultime ore di attesa. Ecco chi è a caccia di un posto al sole’, la strategia politica dei Cinque Stelle ha subito una inevitabile e prevedibile accelerazione. Fino alla passata legislatura, ogniqualvolta si affrontasse il tema delle nomine, i portavoce dichiaravano di non voler partecipare alla ‘spartizione’ e abbandonavano l’aula.

In questi mesi, la necessità invece è diventata altra: forti di un consenso elettorale importante, che ha portato all’elezione di sei consiglieri (quindi la maggioranza della minoranza) “non possiamo tagliarci fuori da questo iter previsto dalla legge, perché significherebbe tagliare fuori i cittadini che attraverso di noi entrano nella Regione, negli enti regionali e subregionali”.

Quindi, il Movimento 5 Stelle partecipa, con proprie indicazioni, alle designazioni dei ruoli da rinnovare negli enti regionali, nei subregionali e nelle aziende speciali. Cosa che ha già fatto per le nomine per le quali il presidente Micone aveva avocato a sé i relativi poteri. Cosa che farà anche per quelle di Molise Acque e Arsarp, che passeranno al vaglio del Consiglio regionale.

Lo scenario è cambiato, il Movimento è al Governo e, nel piccolo Molise, ha una consistente parte in Consiglio regionale. “Una grossa responsabilità, non potevamo lavarcene le mani ma abbiamo deciso di partecipare a modo nostro”, spiega Patrizia Manzo, vicepresidente del Consiglio regionale e ‘volto noto’ anche della passata legislatura.

Il modo nuovo e pentastellato si concretizza intanto nella impossibilità, per chi si è candidato con il Movimento, di essere indicato per ricoprire alcun ruolo perché “sarebbe sembrato un contentino”, argomento questo sul quale i portavoce hanno sempre alzato i toni critici, in ogni occasione. Due esempi lampanti: Lorena Ziccardi, campionessa paralimpica che è entrata nella Commissione Sport su indicazione del Movimento 5 Stelle “e non sappiamo nemmeno se si tratti di una nostra elettrice”, spiega Andrea Greco. Una nomina che accende i fari su un complesso di temi, di sensibilità e di bisogni.   ”E la nomina nella Commissione Pari Opportunità di un volto storico della sinistra molisana, quello di Aida Trentalance”, dice Patrizia Manzo, che ricorda anche come l’indicazione del Movimento, per il Corecom, era ricaduta sulla professionalità di Giovanni Mancinone, appartenente ad un universo politico distante da quello pentastellato. “Ma ha avuto la meglio il Pd che ha designato una giovane avvocatessa”, dice ancora.

Indicati dal Movimento anche Teresa D'Agostino (Pari Opportunità), Fernando Robecchi (Collegio revisori Aast), Emiliano Di Mangano (Collegio revisori Ept Campobasso), Mauro Cappellari (Consiglio direttivo Parco dell’Olivo), Angelo Vecchiarelli (Consulta anziani).

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