Elezioni, si avvicina l’ora x: la prova di forza di Iorio, Pallante e De Matteis

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Il 10 e l'11 ottobre si presentano le liste per le elezioni provinciali che hanno scarso appeal sui cittadini ma, questa volta, diventano termometro politico di gradimento. L’ex governatore e l’ex presidente della Provincia pronti a entrare in Fratelli d’Italia


CAMPOBASSO. Alle due liste di centrodestra e all’unica (al momento) pronta a sostegno del centrosinistra, in queste ore potrebbe aggiungersi quella ‘ispirata’ dall’ex presidente Michele Iorio, dal collega a Palazzo D'Aimmo Quintino Pallante e dall’ex presidente della Provincia nonché ex assessore e consigliere regionale Rosario De Matteis.

Si starebbe lavorando in queste ore, con contatti concitati a telefono, sulle candidature di sindaci, consiglieri ed eventualmente assessori comunali. Ma, sempre stando alle indiscrezioni, molte delle candidature ipotizzate dall’ex presidente, tornato in Consiglio solo qualche settimana fa dopo un periodo di stop imposto dagli effetti della legge Severino, potrebbero essere state già anticipate dallo schieramento ‘governativo’ che avrebbe sottratto più di qualche nome alle ipotesi previste da Iorio.

Delle elezioni provinciali, ai cittadini, importa poco stante le modalità con le quali si vota e soprattutto in considerazione del ruolo marginale nel quale, ormai, le Province sono state relegate. Ma in Molise le elezioni per il nuovo Consiglio provinciale di Campobasso, aprono altri scenari e fanno ipotizzare nuovi obiettivi.

Il centrodestra ‘governativo’, come anticipato proprio su questa testata (leggi qui l'articolo) sarà certamente presente con due liste con il dichiarato intento di vincere – e pure in maniera netta - sul centrosinistra (8 a 2 se non 9 a 1). Negli ultimi giorni impegnato in riunioni, incontri e confronti, a dimostrazione dell'attenzione del presidente Toma,  il suo consigliere  Maurizio Tiberio.

Un bel problema per il centrosinistra - di cui è espressione il presidente della Provincia e sindaco di Campobasso Antonio Battista - che si avvicina alle elezioni amministrative di maggio che coinvolgeranno comuni importanti nella geografia politica come il capoluogo, Termoli e Campomarino, indebolito sia dagli scenari nazionali (che giocoforza si riverberano sulle realtà locali), sia da quelli locali che, nell’aprile scorso, hanno evidenziato il gradimento verso il governo Toma. Senza dimenticare, poi, le divisioni nello schieramento, quelle interne al Partito democratico e la ‘transumanza’ di numerosi consiglieri comunali e assessori pronti a candidarsi, fra qualche mese, con il centrodestra.

In questo scenario entra di prepotenza Michele Iorio, che la politica la mastica da decenni: subito dopo l’assoluzione che lo ha riportato fra i banchi della maggioranza di Palazzo D’Aimmo, ha chiesto un ruolo più incisivo e di spessore. In pratica, un assessorato. Dall’emiciclo, non è arrivato un sussurro. Stando ai rumors, Iorio avrebbe tentato contatti con la Lega (che ha già nell’Esecutivo un suo rappresentante, l’assessore Mazzuto); ma da casa Salvini nessun tappeto rosso.

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