Frana di Petacciato, soldi mai spesi e nessun passo in avanti. Federico (5 Stelle) interroga il ministro e avverte: vigileremo sull’operato di Toma

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Il dissesto idrogeologico, un'emergenza che coinvolge larga parte del territorio regionale. Sui fenomeni di Petacciato investiti milioni di euro ma l’area non è stata ancora messa in sicurezza


CAMPOBASSO. “Ho deciso di portare in Parlamento la questione della frana di Petacciato perché non è possibile che oltre cento anni di dissesto idrogeologico accertato, decine di eventi franosi, una commissione ad hoc, oltre due miliardi di lire e un progetto da 41 milioni di euro non siano bastati a mettere in sicurezza l’area. Parliamo di un fronte franoso tra i più estesi d’Europa”.

Dritto al punto il portavoce del Movimento 5 Stelle, l’onorevole Antonio Federico: il movimento franoso di Petacciato è una ferita aperta, l’emblema della fragilità del territorio molisano che, sotto il profilo idrogeologico, conta la più alta percentuale di territorio in situazione di dissesto. Per questo ha presentato una interrogazione al ministro competente e, avverte, “vigileremo sull’operato del commissario Toma”.

L’onorevole Federico ricorda che, negli anni ’90, il Governo istituì una commissione speciale destinando al Molise ben 2 miliardi 700 milioni di lire. E – spiega – “nel 2016 il Patto per il Molise del duo Renzi-Frattura ha programmato vari interventi nell’area per una spesa prevista di 41 milioni di euro con la volontà di aprire il primo cantiere entro il 2017. Ad agosto scorso, infine, l'attuale governatore Donato Toma è stato nominato Commissario per la gestione dei fondi, ma della frana nessuno sembra interessarsi”.

Mentre le Istituzioni non camminano, la frana invece corre veloce. “I disagi continuano: il centro storico di Petacciato rischia di essere trascinato a valle e il fronte franoso ha compromesso la viabilità interna e infrastrutture strategiche come l’autostrada, la ferrovia adriatica e l’acquedotto” spiega il portavoce del Movimento 5 stelle.

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