Corecom, scontro totale. Santimone contro Di Lucente: “No a esperti dell’ultim’ora”

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Dura replica del consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti: “Sconfortati da una politica che predicava discontinuità dal passato”



CAMPOBASSO. Non si placano le polemiche sulla vicenda delle nomine al Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, per il quale sulla graticola, da giorni, è finito il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone. Questi, esercitando i poteri sostitutivi stabiliti dalla legge, ha fatto delle scelte che hanno estromesso dall’organo di controllo rappresentanti del mondo del giornalismo e della comunicazione, suscitando lo sdegno, pressoché unanime, della categoria ma anche di buona parte della politica locale. In sua difesa si è tuttavia levata la voce, pressoché solitaria, del consigliere regionale dei Popolari Andrea Di Lucente.

Ma la risposta della categoria non si è fatta attendere, con il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Cosimo Santimone che ha rispedito al mittente, in blocco, le dichiarazioni di Di Lucente. “Una replica necessaria – scrive Santimone in una nota - viste le gravissime accuse di Di Lucente, il quale ha gettato discredito sull’intera categoria, riducendo, sulla base di non sappiamo quali fantasiose congetture le nomine al Corecom a una questione di tornaconto personale. Di Lucente, se conosce qualcosa che ignoriamo, da buon rappresentante della cosa pubblica faccia i nomi e vada in Procura, altrimenti taccia. Sappiamo bene, signor Di Lucente, che come testualmente lei ha detto «non si tratta di pregiudicati e non sono figure scomode ma solamente professionisti…». Probabilmente, anzi sicuramente sono degli ottimi professionisti. Noi, come Ordine, non abbiamo espresso giudizi su questo aspetto e non abbiamo mai messo in dubbio la loro competenza. Da parte nostra non c’è stata nessuna critica alle persone. Abbiamo, questo sì, criticato il metodo, il criterio di scelta. E lo faremo ancora. Sempre con rispetto, ma con grande determinazione”.

Poi un’ulteriore precisazione: “L’intera categoria che rappresento – aggiunge Santimone - conosce bene le difficoltà di questo periodo storico. Non abbiamo bisogno di giudizi frettolosi di esperti dell’ultima ora. Ripetiamo, mai come in questo momento, al Corecom, è necessaria la presenza di un giornalista o di un esperto di comunicazione: c’era e c’è la necessità e probabilmente, come ho avuto modo di affermare nel recente passato, “l’obbligo morale” di nominare all’interno del Corecom anche un appartenente alla categoria dei giornalisti. Questa difesa, così violenta, da parte di una “politica” che alla vigilia delle elezioni si era presentata come il cambiamento col passato, ci getta nello sconforto come cittadini e come molisani, prima che come giornalisti. E tutto ciò – conclude il consigliere nazionale dell’Odg - non ha a che fare con la tutela degli interessi collettivi”.

 

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale



 

Change privacy settings