Isernia Migliore, Fantozzi frena gli entusiasmi: i numeri per andare avanti ci sono anche senza

Isernia Migliore, Fantozzi frena gli entusiasmi: i numeri per andare avanti ci sono anche senza

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Il capogruppo dei Popolari avvisa: se gli eletti nell'opposizione condividono l’azione del sindaco, vadano da lui ed escano allo scoperto. E rilancia la necessità di dialogare anche con gli altri pezzi sparsi del centrodestra in Consiglio comunale



ISERNIA. Chi vuole avvicinarsi alla maggioranza, dovrà presentarsi dal sindaco e confermare di condividerne l’azione politico-amministrativa. Mette paletti ben precisi, Gianni Fantozzi, neo capogruppo dei Popolari per l’Italia al Comune di Isernia, circa le posizioni in campo nel variegato scacchiere di centrodestra pentro.

Dopo il recente ingrossamento delle file del gruppo ‘Isernia Migliore’, con a capo Andrea Galasso e avente l’assessore Roberto Di Baggio quale riferimento regionale, Fantozzi – alfiere dell’assessore Vincenzo Niro a Palazzo San Francesco – ha voluto frenare l’entusiasmo di Galasso, che su un quotidiano locale, dopo gli ultimi due passaggi delle consigliere ioriane Irma Barbato e Maria Cocozza, aveva auspicato una telefonata del sindaco come riconoscimento del peso specifico del suo gruppo. Isernia Migliore di Di Baggio, infatti, conta 6 consiglieri, come Insieme per il Molise di Iorio: sono queste le due compagini numericamente più consistenti, in Consiglio comunale. Subito dopo, i Popolari di Niro, che di consiglieri possono vantarne 5.

Numeri a parte, tuttavia, Fantozzi manda un messaggio ben preciso sulla sponda di Di Baggio e sodali: “Il sindaco di Isernia potrebbe, ma non deve effettuare alcuna telefonata al gruppo Isernia Migliore. Se si vuole, da parte di questo gruppo, instaurare un dialogo operoso di apertura e condivisione verso i programmi e le azioni dell’amministrazione comunale in carica, non si deve far altro – precisa Fantozzi - che presentarsi alla porta del sindaco, credo sempre aperta, e iniziare a parlare”.

Insomma, essendo la componente di Isernia Migliore eletta nelle file delle opposizioni, essa dovrà attenersi al ‘protocollo politico’. Come lo stesso gruppo dei Popolari, accompagnato di persona dall’assessore Niro, ha fatto all’indomani della sua costituzione in Consiglio comunale. Recarsi dal sindaco, dunque, “per confermare la condivisione delle posizioni politico amministrative della maggioranza al governo della città”.

Fantozzi, tuttavia, non è certo contrario al dialogo, purché lo stesso “sia a vantaggio – prosegue - della solidità dell’amministrazione e della continuazione di una linea politica e amministrativa che abbia di mira il solo interesse della città e non insegua fatui interessi particolari”. Ancor più chiaramente, bene stare tutti dalla stessa parte, ma senza nulla pretendere da parte di nessuno.

Di qui una considerazione ancor più importante: “Questo nuovo possibile dialogo – ancora Fantozzi – anche per riflettere l’intenzione inclusiva manifestata e propugnata dal governatore Toma, deve pur tenere conto che l’amministrazione comunale gode, allo stato della maggioranza necessaria per proseguire il cammino e che il dialogo – conclude – deve interessare anche le altre forze politiche del centrodestra in maggioranza al Consiglio regionale”. Tanto per dirne una, la Lega, rappresentata in assise da Mena Calenda e Stefano Testa, anch’essi al momento in minoranza.

Fantozzi, in conclusione, sembra dire chiaramente a Galasso e Di Baggio che i numeri ci sono, anche senza di essi. Ma, anche se non dovessero bastare, ci sono altre frange del centrodestra da cui andare a ‘pescare’.

Ne vedremo delle belle.

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