Anziani dimessi dai centri psichiatrici, De Chirico: “La Regione abbandona i pazienti”

Anziani dimessi dai centri psichiatrici, De Chirico: “La Regione abbandona i pazienti”

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aIl riferimento del portavoce del M5s è agli over 60, dimessi dalle strutture residenziale e del programma terapeutico e riabilitativo. Pronti accesso agli atti e interpellanza


CAMPOBASSO. "Sembra che in Molise i pazienti psichiatrici anziani e non autosufficienti vengano estromessi dal programma terapeutico-socio-riabilitativo, svolto dalla rete delle strutture di riabilitazione collegate ai Centri Salute Mentale”.

Questa la segnalazione fatta dal portavoce del M5s Fabio De Chirico, che a seguito di segnalazioni e approfondimenti ha constatato l’esistenza di una circolare interna al Dipartimento Salute Mentale, che dispone le dimissioni dei pazienti dalle strutture residenziali psichiatriche, al compimento del 60° anno di età. Da qui la richiesta di accesso agli atti al direttore Asrem per avere chiarimenti sulla circolare, non contemplata dal regolamento regionale sulla tutela della salute mentale, che sta provocando disagi ai pazienti molisani.

“Si costringono in questo modo queste famiglie a ricoverare i propri cari presso le Case di riposo – ha dichiarato De Chirico - anche se non atte a fornire cure adeguate e prive dei requisiti minimi strutturali previsti dal regolamento (pensiamo ad esempio al rapporto personale-paziente che deve essere 1/1), oppure a chiedere aiuto a strutture psichiatriche extraregionali. Le altre Regioni non prevedono alcun limite all’età dei pazienti ed è per questo motivo che alcune famiglie molisane hanno preferito garantire un percorso adeguato ai loro familiari, attraverso strutture campane o abruzzesi, ma ugualmente denunciano le condizioni di disagio a cui sono stati sottoposti”.

Situazione, ha aggiunto il consigliere regionale, dovuta alla carenza di strutture residenziali psichiatriche e alla carenza di organico (medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi. Ma ha questo, ha evidenziato ancora, si potrebbe rispondere con un incremento dell’assistenza domiciliare e un aumento del finanziamento per questo genere di servizi, “visto che viene costantemente ridotto il budget, ad oggi in Molise circa il 2,5% del Fondo Sanitario Regionale, nonostante le normative di indirizzo nazionali e regionali prevedono debba essere il 5%”.

L’interpellanza che sarà presentata in Consiglio regionale riguarderà anche i malati di Alzheimer (un solo centro diurno per 5.000 pazienti, per di più non adatto ai pazienti in fase avanzata, che hanno invece bisogno di trattamenti più specifici).  "Il nostro Molise – ha concluso De Chirico - vive un progressivo e costante aumento della popolazione anziana, più di ogni altra regione, e di conseguenza il numero delle persone anziane con disturbi mentali o affette da Alzheimer diventa sempre più rilevante. C'è bisogno di un drastico cambio di passo, se non vogliamo che l'amministrazione sanitaria diventi responsabile di diffuse discriminazioni ed emarginazioni dal tessuto sociale, come anche di crisi familiari".

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