Una scuola sicura e all’avanguardia: inizia l’era del polo di Pietradonata

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pietradonata 2Durante il suo intervento il sindaco di Longano Antonio Ditri ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione della struttura a servizio attualmente anche della comunità di Castelpizzuto. “Questo è un sogno che si realizza – ha evidenziato -. Non è stato un percorso semplice, ma vedere i bambini e genitori felici mi riempie il cuore di gioia”. Il primo cittadino ha poi ricordato l’avvio dell’iter per intitolare la scuola a Nicodemo Di Pilla e Carmine Di Stefano, due giovani di 26 e 21 anni di Sant’Agapito morti tragicamente nel 2003. “Abbiamo voluto ricordare due ragazzi che purtroppo hanno perso la vita nello svolgimento delle loro mansioni. La legge impone una trafila per poter poi posizionare la targa a loro intitolata e la procedura è stata avviata”.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il prefetto di Isernia Fernando Guida, i consiglieri regionali Filomena Calenda e Antonio Tedeschi, il sindaco del capoluogo pentro Giacomo d’Apollonio e la dirigente scolastica Ilaria Lecci. “Questa scuola rappresenta un esempio virtuoso per tutta la provincia – ha sottolineato il prefetto Guida – sotto vari aspetti. Il primo è quello della celerità con cui la scuola è stata costruita. Spesso si parla male della pubblica amministrazione, ma quando si vuole davvero un’opera e ci sono amministratori che amano il loro territorio, anche questi ‘miracoli’ diventano possibili. Riuscire a completare un’opera pubblica in meno di due anni in Italia attualmente è tutt’altro che semplice.

Ci sono poi – ha aggiunto – altri aspetti che mi piace sottolineare. I Comuni di Sant’Agapito e Longano hanno capito una cosa fondamentale: nella nostra provincia, caratterizzata al 90% da piccoli e piccolissimi centri, se non ci si associa per creare dei servizi pubblici, c’è il rischio di veder desertificato il territorio. L’associazionismo tra i Comuni è fondamentale e deve essere realizzato superando le forme di campanilismo che purtroppo rischiano di ‘uccidere’ i nostri paesi. C’è poi un terzo aspetto – ha evidenziato ancora il prefetto -, per cui questa opera è di esempio per tutta la provincia: sapere che i bambini d’ora in poi saranno al sicuro, perché – ha concluso – la sicurezza degli edifici scolastici è la prima cosa che il Governo vuole garantire”.

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