Una scuola sicura e all’avanguardia: inizia l’era del polo di Pietradonata

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Cerimonia inaugurale per il plesso intercomunale che ospita oltre cento bambini di Infanzia e Primaria. A breve l’attivazione della sezione Primavera e il completamento dell’area esterna con la realizzazione di un parco giochi


di Deborah Di Vincenzo

SANT’AGAPITO. Sicurezza e innovazione per un polo all’avanguardia che, grazie alla lungimiranza delle amministrazioni comunali, ha scongiurato la formazione delle pluriclassi e, soprattutto, ha garantito la sopravvivenza della scuola nei piccoli centri. Due comunità in festa, quella di Sant’Agapito e Longano, hanno dato vita questa mattina alla cerimonia inaugurale del plesso intercomunale di Pietradonata.

scuola pietradonataLe lezioni sono cominciate regolarmente lo scorso 13 settembre per i 60 alunni dell’Infanzia e i 50 che frequentano la Primaria. A breve invece, sarà attivata la Sezione Primavera per altri 15 bambini. Naturalmente entusiasti i sindaci dei due centri Giuseppe Di Pilla e Antonio Ditri.

“Il primo bilancio è assolutamente positivo e supera di gran lunga le aspettative – ha affermato Di Pilla -. In meno di due anni siamo riusciti a realizzare la struttura che è stata aperta con l’inizio del nuovo anno scolastico. Un lavoro di squadra tra istituzioni che ha consentito di realizzare il progetto. Ora possiamo contare su una scuola all’avanguardia e, soprattutto, sicura. Naturalmente – ha poi aggiunto – non ci fermiamo. Prossimo passo sarà quello di completare l’esterno del plesso, che sarà dotato di un parco giochi per le attività ludiche. Un progetto che è inserito nel programma già avviato con la Regione e speriamo di ottenere in tempi stretti i fondi per realizzarlo. Inoltre abbiamo già presentato una richiesta al Miur per l’ampliamento della scuola, per i bambini dell’Infanzia e della Primavera, in modo da ‘liberare’ altre aule per consentire anche ad altri comuni di usufruire di spazi sicuri e adeguati”.


pietradonata 2Durante il suo intervento il sindaco di Longano Antonio Ditri ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione della struttura a servizio attualmente anche della comunità di Castelpizzuto. “Questo è un sogno che si realizza – ha evidenziato -. Non è stato un percorso semplice, ma vedere i bambini e genitori felici mi riempie il cuore di gioia”. Il primo cittadino ha poi ricordato l’avvio dell’iter per intitolare la scuola a Nicodemo Di Pilla e Carmine Di Stefano, due giovani di 26 e 21 anni di Sant’Agapito morti tragicamente nel 2003. “Abbiamo voluto ricordare due ragazzi che purtroppo hanno perso la vita nello svolgimento delle loro mansioni. La legge impone una trafila per poter poi posizionare la targa a loro intitolata e la procedura è stata avviata”.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il prefetto di Isernia Fernando Guida, i consiglieri regionali Filomena Calenda e Antonio Tedeschi, il sindaco del capoluogo pentro Giacomo d’Apollonio e la dirigente scolastica Ilaria Lecci. “Questa scuola rappresenta un esempio virtuoso per tutta la provincia – ha sottolineato il prefetto Guida – sotto vari aspetti. Il primo è quello della celerità con cui la scuola è stata costruita. Spesso si parla male della pubblica amministrazione, ma quando si vuole davvero un’opera e ci sono amministratori che amano il loro territorio, anche questi ‘miracoli’ diventano possibili. Riuscire a completare un’opera pubblica in meno di due anni in Italia attualmente è tutt’altro che semplice.

Ci sono poi – ha aggiunto – altri aspetti che mi piace sottolineare. I Comuni di Sant’Agapito e Longano hanno capito una cosa fondamentale: nella nostra provincia, caratterizzata al 90% da piccoli e piccolissimi centri, se non ci si associa per creare dei servizi pubblici, c’è il rischio di veder desertificato il territorio. L’associazionismo tra i Comuni è fondamentale e deve essere realizzato superando le forme di campanilismo che purtroppo rischiano di ‘uccidere’ i nostri paesi. C’è poi un terzo aspetto – ha evidenziato ancora il prefetto -, per cui questa opera è di esempio per tutta la provincia: sapere che i bambini d’ora in poi saranno al sicuro, perché – ha concluso – la sicurezza degli edifici scolastici è la prima cosa che il Governo vuole garantire”.

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