A Palazzo D'Aimmo tiene banco il tunnel di Termoli: duro scontro tra Facciolla e Movimento 5 Stelle

A Palazzo D'Aimmo tiene banco il tunnel di Termoli: duro scontro tra Facciolla e Movimento 5 Stelle

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Il portavoce Valerio Fontana (5Stelle) attacca: "L'amministrazione comunale di Termoli ha fatto un pastrocchio legislativo". Micaela Fanelli polemizza: "Stiamo facendo solo tautologia". Vittorino Facciolla 'non molla' il Movimento 5 Stelle: "Se non vi siete accorti degli atti amministrativi, se non li avete impugnati quattro anni fa mentre ritenevate fossero illegittimi, allora dormivate oppure politicamente siete inadeguati". La mozione passa con 18 voti a favore e due contrari. Quelli dei consiglieri del Pd.


CAMPOBASSO. Inizia alle 12 il Consiglio regionale incentrato, come da previsioni rilanciate proprio da questa testata, sulla mozione - presentata dai commissari della Terza Commissione consiliare, nuovamente convocata dopo la seduta di ieri - tesa a chiedere la verifica degli atti collegati alla realizzazione del tunnel di Termoli. Mozione modificata con un emendamento chiarificatore dell'iter da avviare e passata con 18 voti a favore e due contrari (Facciolla e Fanelli).
Come da previsioni, l'argomento infiamma gli animi: da una parte i consiglieri del Pd (da sempre favorevoli all'opera), dall'altra i portavoce del Movimento 5 Stelle e la maggioranza che, per voce di Nico Romagnuolo, si dichiara contraria alla realizzazione del tunnel da tempi non sospetti. Un nuovo 'asse' politico, quindi, che vede dalla stessa parte della barricata i 5 Stelle e lo schieramento di centrodestra.

Prima del Consiglio, come noto,  la Terza Commissione aveva redatto e votato la mozione, poi portata in aula,  avente ad oggetto la verifica della regolarità dell’iter per la realizzazione del tunnel di raccordo tra il porto di Termoli e il lungomare nord con la connessa realizzazione di un parcheggio sotterraneo e il recupero del parcheggio ‘Pozzo Dolce’. In aula la mozione viene presentata ad inizio lavori e viene anche immediatamente discussa.

Il presidente della Terza Commissione, Armandino D’Egidio, nel ricordare le tappe di questi ultimi tre giorni, segnala la necessità per la Regione di procedere alla verifica della regolarità dell’iter che - secondo il Comune di Termoli – si sarebbe concluso già, con la partecipazione della Regione alla Conferenza dei Servizi. La Terza Commissione, dopo aver audito ieri le strutture regionali interessate, ritiene che,  per quanto attiene il procedimento di variante al Piano regolatore,  sia competente il Consiglio regionale. Nel contempo, chiede di conoscere nel dettaglio lo stato degli atti utili per il finanziamento, posto che quest'ultimo potrebbe svanire - se non fosse tutto corretto -  alla fine dell’anno in corso.

La questione in sintesi è così riassumibile, secondo Nico Romagnuolo che illustra la mozione: secondo la Terza Commissione il procedimento amministrativo non potrebbe dirsi concluso, così come invece sostiene il Comune di Termoli, perché il Consiglio regionale deve esprimersi, per competenza, sulla variante al Prg; inoltre non c’è piena convinzione che il Comune abbia agito correttamente non fornendo gli atti (perché l'Amministrazione del sindaco Sbrocca ritiene che la Regione abbia esaurito la sua competenza con la Conferenza dei Servizi alla quale ha partecipato, per l'Ente, l'ingegnere Pillarella).

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