Dimensionamento scolastico: liceo sportivo a Campobasso e 4 istituti comprensivi a Termoli

Dimensionamento scolastico: liceo sportivo a Campobasso e 4 istituti comprensivi a Termoli

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Inserita la soglia minima dei 400 alunni per 'salvare' le scuole in zone più disagiate; sulla costa, invece, si garantirà la continuità dalla scuola dell'infanzia sino alle medie. La Flc Cgil aveva avanzato, nei giorni scorsi, alcune proposte al presidente di Palazzo Magno


CAMPOBASSO. La Provincia di Campobasso ha tenuto, come previsto, la Conferenza decisoria per il dimensionamento scolastico. Una seduta importante le cui decisioni, se recepite dalla Regione, arrivano a tre giorni dall’elezione del nuovo Consiglio provinciale che si terranno il prossimo 31 ottobre.

Per quanto riguarda il comune capoluogo, nascerà il Liceo Sportivo (una richiesta che si era alzata fin dalla sua istituzione ma poi erano state scelte come sedi Isernia, Larino e Termoli).

Nel documento sul dimensionamento scolastico è stata avanzata la richiesta di modifica degli iscritti minimi, abbassando la soglia ai 400 alunni per preservare il più possibile le dirigenze scolastiche, soprattutto quelle in aree meno popolate. E quindi, di conseguenza, evitare agli studenti e al corpo docente e amministrativo spostamenti quotidiani che avrebbero ripercussioni anche sul tessuto sociale ed economico dei piccoli centri privati delle scuole.

La conferenza decisoria ha anche tenuto conto delle esigenze avanzate dal Comune di Termoli, il più grande della provincia dopo il capoluogo. In particolare – si legge sul sito del Comune della cittadina costiera - la proposta della Giunta e dell’Amministrazione di istituire, a partire dall’anno scolastico 2019-2020, quattro istituti comprensivi.

“Si supera in questo modo – ha dichiarato l’assessore Chimisso - un modello pedagogico e didattico obsoleto e praticamente scomparso dal resto del Paese; Termoli rimaneva una delle pochissime città italiane con tre direzioni didattiche e un’unica grande scuola media. Con la creazione degli istituti comprensivi si riorganizza l’istruzione di primo grado garantendo la continuità dall’infanzia alle medie e collocando anche il comune di Termoli sulla scia di modernità didattica del resto d’Italia. Gli istituti che si sono creati con il dimensionamento hanno numeri rilevanti perché quasi tutti sfiorano gli 800 studenti”.

Nei giorni scorsi, sul tema, è intervenuta anche la FLC Cgil Molise che ha inviato al presidente della Provincia le proprie osservazioni in merito. Nel documento, pur condividendo la volontà di affrontare finalmente il problema, sono state evidenziate le diverse criticità della proposta di riorganizzazione scolastica provinciale che, secondo il sindacato, avrebbe dovuto anche essere correlata al piano dei trasporti, all’edilizia scolastica, all’offerta formativa territoriale, al riordino della formazione professionale.

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