Edilizia, l'Ance Molise rilancia: l'1% del Pil da dedicare alle infrastrutture

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Migliaia di disoccupati, che valgono come parecchie Gam o Ittierre: non una guerra fra poveri ma la fotografia di una 'guerra moderna' che sta mietendo troppe vittime. Stamattina gli Stati Generali del comparto costruzioni, volute fortemente dal vertice molisano Cosmo Galasso. Ha partecipato ai lavori anche il presidente Gabriele Buia. Ricette e soluzioni


CAMPOBASSO. I numeri sono quelli di una ‘guerra moderna’ che si combatte tutti i giorni contro la crisi economica, contro la burocrazia, contro le amministrazioni che ritardano all’infinito i pagamenti.

E come ogni guerra, anche questa miete parecchie vittime. In dieci anni si sono persi 5000 posti di lavoro su 9mila, il monte salari è sceso del 60% passando da 62 a 25 milioni di euro, le ore lavorare del 61% (da circa 6 milioni a poco più di 2), i bandi di gara sono diminuiti del 55%, i permessi di costruire sono calati dell’80%. Oggi, a Campobasso, per analizzare i dati, discutere di come uscire da questo pantano e per individuare soluzioni concrete (perché le parole e le promesse sono state già spese tutte), la giornata degli ‘Stati generali del comparto delle costruzioni’ fortemente voluta dall’Ance Molise e dal suo presidente, l’architetto Cosmo Galasso.

Un parterre ricco e significativo di esperienze che è stato ‘condotto per mano’, in un confronto che ha il significato della collaborazione a vari livelli, da Alessandro Barbano, giornalista molisano ‘di adozione’ che ha diretto ‘Il Mattino’, editorialista de ‘Il Foglio’, saggista e docente. Al tavolo dei relatori il presidente dell’Ance nazionale, Gabriele Buia, il presidente della Regione Donato Toma, l’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Niro, il presidente di Confindustria Molise Massimo Giaccari, i docenti universitari Luciano Rosati e Giulio Zuccaro, il rappresentante degli Ordini e dei Collegi professionali Guido Puchetti, il sindacalista della Flc Sivio Amnicucci Ioannone e l’esperto di finanza innovativa per gli enti locali Lucio Trifiletti.

I contributi che ognuno ha offerto ad un dibattito serio, programmatico e di strategia hanno tratteggiato il quadro d’insieme di una realtà che si sta disperdendo giorno dopo giorno, con tutto quello che ne consegue: perdere posti di lavoro, nell’edilizia o in qualsiasi altro comparto, ha un negativo effetto domino su moltissimi altri settori. Assenti ‘ingiustificati’ i sindaci di Campobasso e Isernia e i parlamentari molisani: più volte la loro mancata partecipazione è stata sottolineata, nel corso della mattinata di confronto altamente qualificato e rimarcata, con il rumoreggiare della platea.

Al presidente Galasso il compito di introdurre e concludere i lavori, come a disegnare la cornice nella quale toccherà muoversi e anche con urgenza. La sintesi è riassumibile in poche parole: il tempo delle promesse deve terminare e lasciare spazio, e pure con urgenza, alle risposte. “Il rilancio del settore edile, sin dal 2009, era indicato come la priorità assoluta per lo sviluppo dell’intera economia del paese – ha spiegato – ma queste sono rimaste parole in un momento di crisi senza precedenti”.

Change privacy settings