Quel 'maledetto' 31 ottobre di 16 anni fa

Quel 'maledetto' 31 ottobre di 16 anni fa

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 Alle 9 il Consiglio regionale straordinario per 'onorare' i 27 Angeli e la coraggiosa maestra Carmela Ciniglio. Gli interventi delle Istituzioni per 'fissare' a futura memoria gli impegni sulla indispensabile sicurezza degli edifici scolastici. E il presidente dell'assise di Palazzo D'Aimmo scrive al ministro Busetti invitandolo a partecipare, il prossimo 22 novembre, alla Giornata nazionale della Sicurezza Scolastica promossa dal Miur e che si svolgerà anche a Campobasso


CAMPOBASSO. Difficile non tornare indietro con la memoria a quei giorni caldi di autunno di 16 anni fa. Impossibile non ricordare nitidamente quella mattina, quel momento esatto. Le 11.32.

Non solo il 31 ottobre del 2002 è parte di ogni cittadino di questa regione, lo sono anche i giorni che seguirono, il vivere nell’angoscia e quel sentimento di condivisione della tragedia di una comunità che in pochi secondi aveva perso figli, fratelli, sorelle, nipoti. Una intera generazione.

E’ il giorno del dolore, della nostra tragedia, degli errori commessi e giudicati da un Tribunale. E’ il giorno dei 27 Angeli, della coraggiosa maestra Carmela Ciniglio. Dei volontari che scavavano tra le macerie a mani nude e dei Vigili del Fuoco che instancabilmente cercavano la vita ma per troppe volte hanno trovato la morte. Di chi ha raccontato quel vento di morte che aveva soffiato su bambini innocenti. Alle 11.32 il rintocco della campana romperà il silenzio composto della comunità di San Giuliano di Puglia, lacerata da quel dolore e dalla tragedia immane che ha vissuto in una frazione di minuti.

Nelle scuole, agli alunni più piccoli sarà raccontata la storia dei piccoli Angeli che riposano uno accanto all’altro, così come li ha colti la morte. I più grandi ricorderanno quella mattina quando corsero via dalle loro aule, perché una terribile scossa di terremoto stava facendo tremare tutto. Gli adulti, non importa se siano genitori o meno, avranno le lacrime agli occhi. Perché quei bambini sono i figli di ognuno di noi. Perché la maestra Carmela è l’insegnante che ognuno di noi avrebbe voluto accanto.

Oggi è la ‘nostra’ Giornata del Ricordo, del dolore condiviso e, purtroppo, delle tante promesse sulla sicurezza nelle scuole non mantenute.

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

La seduta straordinaria dell'assise, istituita con legge regionale nel 2003,  è il momento dedicato alla memoria, al ricordo ma anche e soprattutto dell'impegno affinché tragedie simili non accadano più. Il filo rosso che lega gli interventi dei consiglieri regionali, delle Istituzioni rappresentate dai presidenti di Giunta e Consiglio, è quello legato indissolubilmente al tema della sicurezza degli edifici scolastici. Un tema di cui, anno dopo anno, commemorazione dopo commemorazione, si discute e si dibatte. E sul quale incombe una certezza: bisogna fare di più, con impegni economici precisi e certi, con l'obiettivo che tutte le scuole diventino finalmente edifici sicuri.

SALVATORE MICONE

Il Consiglio regionale questa mattina si è aperto ha aperto con l’intervento del presidente dell’assise, Salvatore Micone (nella foto) che ha inviato una lettera a tutti i Sindaci del Molise invitando le Amministrazioni locali e le Associazioni a promuovere, in questo giorno, attività e momenti di riflessione, nonché l’osservanza di un minuto di silenzio in ricordo di quanto accaduto. “E’ compito delle istituzioni – ha scritto - essere 'custodi del nostro territorio e delle nostre comunità' e dobbiamo porre in essere quotidianamente, e non in maniera urgente e straordinaria, azioni concertate di prevenzione per sensibilizzare le coscienze di tutti ed interventi che garantiscano sicurezza negli edifici scolastici perché non si ripetano mai più accaduti simili. La scuola deve rappresentare per i bambini, le famiglie, i cittadini, le istituzioni la culla del sapere che insegni a muovere i passi ai discenti verso il cammino della vita e del futuro”. Nel corso del suo intervento in aula, il vertice di Palazzo D'Aimmo ha rimarcato che  "ci sono degli eventi, e questo è uno di quelli, che segnano per sempre la coscienza di un popolo. L’impeto della natura, le colpe degli uomini, le lacrime e il sudore dei soccorritori che a mani nude frugano tra i resti della Jovine, la richiesta di far silenzio per ricerca di una flebile voce testimonianza della candela accesa di una giovane vita, lo strazio soffocato di madri, padri e fratelli intorno alle macerie, la lacerante veridicità delle immagini televisive e dei resoconti giornalistici, la commozione e l’immedesimazione di telespettatori e lettori, la solidarietà nazionale e internazionale, tutto questo e tanto altro è stato quel 31 ottobre 2002 per questo nostro Molise che si strinse allora, come sono certo lo fa oggi, intorno a quel luogo di disperazione e di dolore. Un ricordo che deve essere memoria collettiva, in primis per il rispetto delle vittime, ma anche per far esperienza di un dramma che non deve ripetersi, generando quella consapevolezza che un edificio sicuro in cui proteggere i propri cari è un obiettivo primario delle istituzioni come di ogni famiglia”. Il presidente poi ha scandito i nomi di tutte le vittime innocenti di quella mattina di fine ottobre.

Lo stesso Micone in mattinata ha poi inviato una nota al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Busetti, informandolo dulla seduta straordinaria dedicata alla commemorazione di quella tragedia e alla riflessione sui fenomeni sismici che in Molise, purtroppo, sono ricorrenti .“Nel tempo, il dolore iniziale – ha scritto  il Presidente riferendosi alla tragedia di San Giuliano-, seppure mai scomparso completamente, si è però declinato in iniziative diverse perché quello che è accaduto non trovasse più ripetizione, ma è stato anche occasione di testimonianze di impegno nella prosecuzione delle vite di chi al crollo è sopravvissuto o ne è comunque stato toccato direttamente. Abbiamo, così, due ragazzi sopravvissuti che sono diventati geologi, un altro superstite oggi campione paraolimpico, la sorellina di due bambini, entrambi deceduti, oggi Cavaliere al Merito della Repubblica e il figlio della maestra perita, che ha pensato di mettere a disposizione dello Stato la propria vita attraverso un impegno nella Guardia di Finanza. Tutti esempi che sono accomunati da un messaggio di grande speranza e di forte senso della vita nonostante tutto”. Il Presidente Micone ha poi voluto ringraziare il Ministro Busetti per la vicinanza concreta e la sensibilità che ha dimostrato nel corso del sisma che lo scorso agosto ancora una volta ha investito il nostro territorio, creando problemi di vario genere alla popolazione interessata. In coerenza con lo spirito della Giornata della Memoria, e in attuazione degli obiettivi prefissi dalla legge regionale 12/2003 che la istituì, il Presidente del Consiglio reginale ha invitato in Molise il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, possibilmente per il prossimo 22 novembre, in occasione della Giornata Nazionale della Sicurezza Scolastica, che vedrà svolgersi proprio a Campobasso un’iniziativa organizzata dallo stesso MIUR.

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