Gli ‘Angeli’ di San Giuliano nel cuore del Molise: trenta rintocchi di campane per ricordarli

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Alle 11.32, l’orario della scossa che il 31 ottobre di 16 anni fa provocò il crollo della ‘Jovine’ e la morte di 27 bambini e della loro maestra. Nel ‘Giorno della Memoria’ un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane, su invito del ministro dell’Istruzione Bussetti. In paese il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il cittadino onorario Guido Bertolaso


SAN GIULIANO DI PUGLIA. Il silenzio, rotto alle 11.32 da trenta rintocchi di campane. Trenta suoni per trenta vittime del terremoto del 31 ottobre 2002. Gli ‘Angeli’ di San Giuliano di Puglia, i 27 bambini morti sotto le macerie della scuola ‘Jovine’, la loro maestra Carmela Ciniglia e due donne del paese. Le vittime del terremoto. Poi un lungo suono a distesa. A ricordare che la vita continua. A imperitura memoria.

Grande emozione alla commemorazione che si è svolta oggi a San Giuliano di Puglia, a 16 anni dal terremoto. Il primo momento, il più commovente, nel cimitero del paese, dove già da ieri sono arrivati i rappresentanti dei Comitati delle vittime delle stragi e delle grandi tragedie che hanno colpito l’Italia. A rappresentare lo Stato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, accolto dal sindaco Luigi Barbieri.

Insieme a lui, in visita privata, l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, cittadino onorario di San Giuliano. Perché i legami del cuore, almeno quelli, non muoiono mai. “Provo lo stesso dolore, la stessa amarezza – le parole di Bertolaso - per una cosa che in un Paese serio si poteva evitare. In un Paese serio ci si deve preoccupare perché tragedie simili non succedano ancora”. “Ma noi non siamo un Paese serio – gli ha fatto eco l’ex procuratore di Larino Nicola Magrone - non siamo migliorati rispetto a 16 anni fa”.

parco memoria s giuPoi il corteo per deporre le corone di fiori nel 'Parco della Memoria'. “Ogni volta che vengo a San Giuliano di Puglia – il commento di Borrelli - ho un sussulto al cuore a pensare a chi oggi non c'è più, ai bambini che hanno perso la vita, ai loro genitori, a questo paese che è stato martoriato dal dolore e dalla tragedia. Vedo che qui si è ricostruito e anche bene, però rimane un grande dolore".

Un vuoto, come quello lasciato da un’intera generazione volata via. Spazzata da una scossa. Perché l’epicentro del sisma, somma sfortuna, era situato proprio sotto la scuola. La forza della natura accompagnata dalla mano dell’uomo: la sopraelevazione dell’edificio, che aveva reso la scuola più fragile. E’ questa la verità processuale.

Ricordata oggi, nel 'Giorno della Memoria'. Del nostro Paese, non solo del Molise. Ecco perché questa mattina, in tutte le scuole italiane, alle 11.32 si è osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto. Secondo l’invito diramato dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e rilanciato dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Anna Paola Sabatini. 

“Oggi è il giorno del dolore e del ricordo – ha scritto Bussetti su Facebook - Ma anche della consapevolezza di quanto questo tragico anniversario debba essere per noi un monito. Dobbiamo agire sul fronte della sicurezza edilizia – ha aggiunto il Ministro - proseguendo, ciascuno per la propria parte, le azioni già intraprese. Con determinazione e senso di responsabilità. Il nostro compito è garantire a tutti i bambini e a tutti i ragazzi d'Italia edifici sicuri dove studiare e diventare grandi".

corteoPerché mai più si verifichino tragedie come quelle di San Giuliano. Raccogliendo l’appello, lanciato nel giorno dei funerali di Stato, da Nunziatina Porrazzo. Madre coraggio.

Carmen Sepede

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