Il rilancio del turismo, 'croce e delizia' della politica regionale

Il rilancio del turismo, 'croce e delizia' della politica regionale

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L’assessore Cotugno ha risposto alle interpellanze dei 5 Stelle e del Pd: entro la fine del mese gli Stati Generali del settore che lavoreranno fin da ora alla programmazione della stagione 2019. Il tema è ai primi posti dell’agenda politica del Governo: si lavora al Piano strategico pluriennale e al Testo Unico sul Turismo che farà sintesi delle 38 norme regionali che al momento regolano il settore


CAMPOBASSO. Stati generali del Turismo entro la fine del mese di novembre, un lavoro di confronto e di sintesi che si snoderà entro i prossimi 4 o 5 mesi per arrivare in tempo ad una programmazione che coinvolga tutti, che dia la possibilità di esserci senza fretta e senza le distorsioni della passata stagione.

E poi il Testo Unico, atteso da anni e anni e mai realizzato: questi gli obiettivi annunciati ieri dall’assessore Vincenzo Cotugno rispondendo alle interpellanze del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico che avevano entrambe, seppure con diverse declinazioni, come tema il turismo, ‘croce e delizia’ della politica regionale. Settore sempre esaltato ma per il quale, negli anni, si sono registrati solo annunci e mai realistiche concretizzazioni.

Il tema è ai primi posti dell’agenda politica dell’Esecutivo Toma, come ieri ha sottolineato il vicepresidente nonché assessore al ramo.

Un po’ datata rispetto alla discussione, visto che era stata presentata nel mese di luglio quindi a margine della stagione estiva che stava per avviarsi, l’interpellanza del Movimento 5 Stelle (illustrata dal portavoce Angelo Primiani) mirava a comprendere l’organizzazione e la gestione delle manifestazioni . Con quali criteri si sono scelti i progetti, come mai ha risposto alla manifestazione d’interesse solo il 60 per cento dei comuni molisani?

Anche il Partito Democratico aveva presentato nei mesi scorsi una sua interpellanza che puntava invece l’attenzione sulla delibera di Giunta regionale riguardante il “Patto per lo sviluppo della Regione Molise – Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Delibera Cipe 10 agosto 2016, n. 26 Area Tematica turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali – Azioni di promozione marketing, auto narrazione e comunicazione del sistema della cultura e del turismo molisani – Turismo è cultura”.

Una serie di criticità quelle venute fuori dagli interventi: la programmazione dell’estate 2018, fatta in velocità visti i tempi ristretti, che non avrebbe valutato al meglio le iniziative e quindi non sarebbe stata in grado di realizzare l’obiettivo di marketing territoriale.  E poi c’è coerenza con l’utilizzo dei fondi FSC (dedicati a interventi strutturali di sviluppo)? Fari puntati sulle procedure che hanno coinvolto gli Enti territoriali e le associazioni: solo 4 giorni di tempo che non avrebbero consentito a tutti di poter partecipare.

In sintesi, occorreva – secondo gli interroganti – una preliminare ricognizione delle iniziative e poi le procedure a valle avrebbero definito i finanziamenti e i destinatari degli stessi. Criteri a monte, tempistica e procedura vasta: questi i tre ‘nodi’ che, secondo il Pd, dovranno essere sciolti per evitare le storture registrate con la programmazione dell’estate scorsa.

“Non hanno potuto partecipare tutti, non sono stati messi nelle condizioni di farlo ma la tempistica era troppo ‘stretta’ e quindi da oggi lavoriamo tutti alla prossima stagione, anzi il Pd è disponibile ad essere parte attiva di questo nuovo corso” ha detto la Fanelli che ha mostrato spirito collaborativo pur nella puntualizzazione precisa di ogni criticità.

L’assessore al Turismo ha indicato la strada che si sta percorrendo. “Incentivare lo sviluppo del settore e sostenere gli eventi con la predisposizione di un piano strategico pluriennale” ha spiegato.

Agli Stati Generali del Turismo e della Cultura, che si terranno a fine novembre,  saranno invitati tutti i Comuni molisani: da questo incontro-confronto nasceranno le linee guida da seguire per la programmazione (con largo anticipo) della stagione 2019. Si sta già lavorando ad un Testo Unico sul Turismo, che faccia chiarezza e dia organicità alle 38 norme regionali che regolano il settore.

“Alla base delle strategie che sono nel programma politico di governo c’è una grande visione del settore da condividere con il territorio” ha detto il vicepresidente Cotugno.

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