Campobasso dice no alla violenza contro le donne: testimonial l’atleta olimpica Enrica Cipolloni

Campobasso dice no alla violenza contro le donne: testimonial l’atleta olimpica Enrica Cipolloni

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La campionessa del pentathlon delle Fiamme Oro sarà l’ospite d’onore della ‘Su e giù’ di domenica 11 novembre. L’evento sportivo aprirà due settimane di iniziative, contro ogni forma di reato e prevaricazione, che si chiuderanno con una fiaccolata e l'intitolazione del 'Parco XXV Novembre'



CAMPOBASSO. ‘Nessuna violenza, nessun violento’. Campobasso dice no alla violenza contro le donne. E lo fa con un programma di manifestazioni che partiranno domenica 11 novembre e si concluderanno domenica 25 novembre, Giornata internazionale della violenza contro le donne.

Tante iniziative (eventi sportivi, convegni, dibattiti, anche un processo simulato di un caso di violenza al femminile) presentate oggi al Comune di Campobasso, dalle ‘assessore’ Alessandra Salvatore, Lidia De Benedittis, Bibiana Chierchia e Maria Pia Rubino. Nell’aula consigliare i rappresentanti della rete che si è costituita per organizzare le manifestazioni: l’Università, la Questura di Campobasso, la consigliera di parità della Regione Molise, l’Ordine dei Medici e l’Ordine degli avvocati.

“Ho riscontrato la collaborazione che di norma c’è nelle regioni del Nord”, ha commentato il dirigente della Squadra mobile Raffaele Iasi, che ha anche annunciato l’arrivo di una testimonial di eccezione: Enrica Cipolloni, campionessa olimpica di pentathlon delle Fiamme Oro.

La Cipolloni sarà a Campobasso l’11 novembre, in occasione della ‘Su e giù’, un evento di rilievo sociale, oltre che sportivo, per partecipare alle premiazioni e distribuire, nel camper della Polizia, materiale informativo sulla violenza contro le donne.

Dall’apertura alla chiusura, il 25 novembre, con una fiaccolata da piazza Municipio all’area antistante il vecchio Romagnoli e l’intitolazione del 'Parco XXV Novembre'. La data, appunto, in cui le città di tutto il mondo si riempiono di scarpette rosse, contro il femminicidio. Una scelta simbolica per una città che ha deciso di scendere in campo contro la violenza di genere.

C.S.

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