Scuola di democrazia 2018, l’esperienza di 4 giovani amministratori molisani

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Si è conclusa la decima edizione, alla presenza del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani che è intervenuta sul tema dello Stato come promotore di politiche di cooperazione tra Stato, Regioni ed Enti locali.


CAMPOBASSO. Sono 70 i giovani amministratori locali al di sotto dei 35 anni che hanno partecipato quest'anno al corso di alta formazione politica organizzato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e dall'associazione italiadecide, in collaborazione con AnciGiovani.

Fra questi settanta anche i quattro consiglieri comunali molisani selezionati: Maria Teresa Palombo (Morrone del Sannio) Gianni Meffe (Torella del Sannio), Corrado Zara (San Felice del Molise) e Giada Reale (Riccia).

Una tre giorni di confronti, incontri e riflessioni assieme al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i Presidenti di Lombardia, Piemonte, Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano); ai Sindaci di Napoli, Varese, Treviso, Reggio Calabria e a eminenti professori universitari per parlare e dialogare del governo dei sistemi territoriali, partendo dalla necessità di una rinnovata definizione di autonomia cooperativa e partecipativa come perno della Repubblica che punta sullo sviluppo del territorio come unica forma di sviluppo sostenibile congeniale all’Italia.

In particolare, per i partecipanti si è trattato di ridefinire una vera politica nazionale a sostegno di regioni e comuni come moderno svolgimento del principio di sussidiarietà e di quello di leale cooperazione.

I giovani amministratori hanno consegnato al Ministro Erika Stefani un documento che raccoglie le proposte avanzate dai giovani a seguito dei dibattiti tematici svoltisi in questi tre giorni e che sarà poi presentato ufficialmente a Palazzo Chigi assieme alla richiesta da avanzare al Governo di recepire le istanze rappresentate.

“Nel corso dei dieci anni di Scuola, sono oltre 800 le persone che vi hanno preso parte - ha ricordato il Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Antonio Fosson, chiudendo i lavori -: nelle varie edizioni abbiamo riunito l'Italia dei giovani che si impegnano, che si assumono delle responsabilità, che si sono messi al servizio delle loro comunità e del loro Paese. Giovani motivati e appassionati che, per la natura del loro impegno a livello locale, sono confrontati quotidianamente con i problemi concreti dei cittadini, così come quotidianamente si scontrano con l'incertezza delle risorse e delle regole. Noi speriamo di aver dato loro un sostegno in questo percorso. Quest'anno, la presenza del Presidente della Repubblica e del Ministro per gli affari regionali, ci ha consentito di rappresentare le nostre ragioni, quelle di una Regione che gode di un'autonomia speciale, che noi vogliamo sostenere e che chiediamo sia sostenuta, perché la crescita e l'unità di tutto il paese dipende dal riconoscimento di tutte le diversità”.

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