Isernia, Giudice di Pace: ‘no’ al trasloco alla Motorizzazione

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La Camera penale propone di trasferire nei locali di contrada San Vito la Procura. In campo anche il gruppo comunale dei ‘Popolari per l’Italia’


ISERNIA. L’ufficio del Giudice di Pace di Isernia ha bisogno di una nuova sede, dopo l’ordinanza di chiusura disposta dal sindaco d’Apollonio per le carenze igienico-sanitarie riscontrate all’interno dei locali di via Borgo Nuovo.  Al momento l’unica soluzione applicabile nell’immediato è quella di ‘traslocare’ nella sede della Motorizzazione, in contrada San Vito.

Una scelta però ‘bocciata’ da più parti, proprio per l’ubicazione della struttura fuori dal centro cittadino. Tra i sostenitori del ‘no’ al trasferimento c’è la Camera penale di Isernia. Nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri in Tribunale il presidente Francesco La Cava ha più volte ribadito il disappunto “per l’adozione di un provvedimento le cui condizioni erano già note da anni, senza però aver indicato una concreta soluzione al problema”.

Evidenziati poi anche i disagi per l’utenza e per gli avvocati legati al paventato trasferimento degli uffici nella sede della Motorizzazione. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche l’avvocato Gianluca Giammatteo, segretario della Camera penale, che ha proposto al sindaco di “requisire dei locali idonei in centro da destinare al Giudice di pace. Il tutto per garantire un diritto, quello di accesso alla giustizia, costituzionalmente garantito”.

Sempre nella giornata di ieri, il Consiglio direttivo della Camera penale si è riunito deliberando di “rappresentare la ferma opposizione al trasferimento, anche in via provvisoria, degli uffici del Giudice di pace di Isernia presso quelli della Motorizzazione”. La Camera penale propone l’individuazione di un altro locale idoneo nello stretto ambito cittadino. In alterativa è stata lanciata l’idea di trasferire la Procura nella sede della Motorizzazione e ‘ospitare’ il Giudice di Pace negli spazi del Tribunale.

LA PROPOSTA DEI POPOLARI. Il ‘no’ al trasferimento nella sede della Motorizzazione dell’ufficio del Giudice di Pace arriva anche dal gruppo comunale dei ‘Popolari per l’Italia’.  Per i consiglieri è infatti necessario che il servizio venga garantito e mantenuto in centro così come proposto anche dall’Ordine degli avvocati. Infatti è interesse comune di evitare disagi all’utenza e non pregiudicare ulteriormente il tessuto economico/sociale del centro città, già pesantemente penalizzato. Per questi motivi sostengono la proposta avanzata dall’Ordine degli avvocati e invitano le istituzioni interessate, in primis il sindaco, a porre in atto ogni provvedimento al fine di scongiurare la delocalizzazione degli uffici del giudice di pace.

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