Vertenza Gam, il giorno più lungo in attesa di notizie da Roma

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Il 'tavolo' congiunto Mise-Ministero del Lavoro si riunirà a mezzogiorno. Ieri approvata dall’aula di Palazzo D’Aimmo la mozione Toma, ieri sera la firma per la proroga del fitto del ramo d’azienda.  Le proposte ‘alternative’ di Pd e 5 Stelle che la maggioranza non ha voluto considerare


CAMPOBASSO. Il giorno più lungo (anzi, uno dei tanti in questa storia decennale) dei lavoratori Gam è cominciato: oggi, alle 12, al ministero del Lavoro nel corso di un 'tavolo' congiunto con il Mise, si dovrebbe concretizzare la possibilità di usufruire di un altro anno di cassaintegrazione. Ieri sera la notizia delle due firme apposte sotto la proroga del fitto del ramo d’azienda mentre in mattinata i lavoratori avevano assediato Palazzo D’Aimmo dove si è svolto il Consiglio regionale monotematico. E’ passata come è noto la mozione del governatore Toma con il no del Pd e l’astensione del Movimento 5 Stelle: entrambe le minoranza avevano però presentato una ‘proposta alternativa’.

La proposta Pd. Una legge regionale "ponte" per assicurare ai lavoratori della Gam di non rischiare la cassa integrazione, anche per il prossimo anno. L’unico modo per assumere una garanzia, attraverso una procedura giuridica legittima, forti di un concordato che autorizzava a questi passaggi. Una procedura alternativa alla malleva (la liberatoria che hanno firmato per sollevare la Gam da eventuali oneri finanziari nei loro confronti ove mai la cigs non dovesse essere approvata in tempi brevi, ndr) da parte di tutti i 262 lavoratori interessati, oggettivamente complicata nei tempi dati. “Resta dunque solo la speranza riposta nel Ministero dello Sviluppo Economico – spiega Micaela Fanelli - perché la procedura di cassa integrazione si chiuda subito. E resta la necessità di avere certezze anche dall'amministratore unico, invitato da noi a venire a relazionare in Consiglio. Comunque se si fosse seguita la strada da noi proposta, stasera saremmo tornati a casa con la certezza di aver svolto un consiglio regionale davvero utile. E con la consapevolezza che essere classe di governo significa più di ogni altra cosa assumersi responsabilità”.

La proposta 5 Stelle. Un ordine del giorno che impegnava il governatore Donato Toma ad attivarsi in maniera urgente e in qualsiasi modo per garantire copertura finanziaria per le spese relative alle spettanze dei lavoratori per il periodo che va dal 5 novembre fino alla concessione della cassa integrazione da parte del Ministero del Lavoro, giungere all’emanazione del Decreto di concessione, evitare la paralisi e la conseguente perdita degli ammortizzatori sociali.

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