Giudice di Pace, Mancini incalza il sindaco: “La sede deve restare a Isernia”

Giudice di Pace, Mancini incalza il sindaco: “La sede deve restare a Isernia”

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Il capogruppo di Alleanza per il Futuro e componente del direttivo della Camera penale distrettuale del Molise invita l’amministrazione comunale a trovare soluzioni e, in caso di necessità, ad accollarsi il canone di affitto



ISRENIA. “Isernia non può concedersi il lusso di perdere anche l’ufficio del Giudice di Pace”. Lo ha sottolineato Giovancarmine Mancini capogruppo di ‘Alleanza per il Futuro’ in Comune e componente del direttivo della Camera penale distrettuale del Molise. Si anima dunque il dibattito legato al paventato trasferimento della sede nei locali della Matorizzazione, a seguito della chiusura della struttura di via Borgo Nuovo, disposta dal sindaco per effetto delle carenze igienico-sanitarie rilevate dall’Asrem.

Mancini, in una nota “stigmatizza il comportamento di chi, pur a conoscenza da anni delle problematiche inerenti l’edificio adibito a sede dell’ufficio del Giudice di Pace e nonostante gli interventi e inviti di colleghi avvocati e dello stesso presidente del Tribunale Vincenzo Di Giacomo, nulla ha fatto affinché si risolvesse la questione. Auspico e invito – sottolinea - a trovare soluzioni per ospitare gli uffici del Giudice di Pace all’interno della sede del Tribunale di Isernia”.

Un’ipotesi analizzata anche nel corso dell’incontro che si è tenuto in tribunale, ma difficilmente percorribile per problemi di disponibilità di spazi. “Ove quest’ultima soluzione non fosse percorribile – evidenzia quindi il consigliere -, invito l’amministrazione comunale di Isernia e per essa il sindaco ad intervenire per l’individuazione di una sede appropriata di proprietà comunale o comunque ad operare in sinergia con l’amministrazione provinciale per dislocare presso la sede di quest’ultima gli uffici predetti, anche con la corresponsione di un canone di fitto che comunque sarebbe irrisorio. Non sarebbe invece affatto irrisoria per la città di Isernia la perdita di un altro ufficio pubblico. Isernia ha perso già tantissimo. Tanti uffici sono stati già chiusi o trasferiti. Il capoluogo – ha concluso Mancini - non può assolutamente permettersi il lusso di vedere dislocata anche la sede del Giudice di Pace fuori dalla città”.

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