Pd in attesa del ‘giorno x’: riunioni ‘segrete’ per Zingaretti, prende quota il docente Unimol Francesco Boccia

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Domani a Roma le decisioni sull’ iter congressuale che avranno ripercussioni sulle tempistiche locali. Intanto si cominciano a ‘muovere’ gli esponenti locali a sostegno dei papabili in corsa per il ruolo di segretario nazionale


CAMPOBASSO. Il ‘giorno x’ ormai è arrivato: domani il Partito democratico metterà un primo paletto su tempistica del congresso e quindi data delle Primarie.

Il discorso ‘capitolino’ interessa molto da vicino il Molise, del resto, posto che il Coordinamento regionale del Pd ha inteso dare ascolto a chi chiedeva di cercare di far coincidere gli appuntamenti locali con quelli nazionali.

SABATO A ROMA. Domani quindi a Roma l’assemblea nazionale e a seguire la direzione nazionale del Partito democratico apriranno ufficialmente l’iter congressuale pur, con molta probabilità non fissando una data ma stabilendo un orizzonte temporale di riferimento perché, come è noto, sono parecchi gli appuntamenti elettorali che si avvicinano. Sia elezioni regionali sia comunali (che in Molise cadranno a maggio) alle quali il partito guarda con interesse (e forse apprensione).

IN MOLISE RIUNIONE LUNEDI’. All’inizio della settimana, a Campobasso, il Coordinamento regionale si riunirà per valutare l’esito politico dell’assemblea nazionale che prenderà atto delle dimissioni di Maurizio Martina e fissare quella ’scadenza temporale’ che interessa molto da vicino il Molise. Il 19 novembre è anche il giorno in cui scade il tesseramento. Il 24 novembre, poi, l’unico giorno possibile per la presentazione delle candidature a segretario regionale del Partito.

RUMORS E INDISCREZIONI. Naturalmente si discute su chi sarà il candidato (sia nazionale che regionale) da sostenere. Tutto fermo in attesa di domani ma pare che già ci siano due correnti che starebbero lavorando in sordina per il proprio candidato di riferimento. A livello nazionale come è noto sono in corsa Nicola Zingaretti, Francesco Boccia e Matteo Richetti (minoritari), si aspettano le decisioni di Marco Minniti e Maurizio Martina (renziani).

In Molise sarebbero già all’opera i sostenitori del docente universitario (in aspettativa per mandato parlamentare) Francesco Boccia che all’Unimol è titolare di una cattedra di seconda fascia. Pare che l’ambiente universitario ‘affine’ al Pd si stia muovendo per sostenere il proprio professore nella corsa al vertice del partito. Lo stesso starebbero facendo i sostenitori di Zingaretti (che ha ricevuto nelle scorso ore l'appoggio di Gentiloni) che si sarebbero già riuniti qualche sera fa, una sorta di incontro propedeutico alle decisioni romane di domani.

Come è noto Michele Emiliano non è della partita quindi gli esponenti del Pd Molise che lo avevano sostenuto e si erano dichiarati con lui, sarebbero quindi liberi di approdare in altre correnti. Molto vicino a Boccia (che a sua volta è legato politicamente ad Emiliano) potrebbe essere quindi Roberto Ruta, ma si tratta di una indiscrezione.

Mentre su Zingaretti starebbe confluendo, oltre al sindaco Battista, anche il consigliere comunale Pino Libertucci anche se le redini della corrente sarebbero tenute dalla ex deputata Laura Vennittelli.

Il consigliere regionale Vittorino Facciolla, renziano, potrebbe invece attendere che si definiscano gli scenari nazionali, fermo restando che al momento è l’unico ad aver ‘aperto le danze’ uscendo allo scoperto su una eventuale candidatura alla segreteria regionale del partito.

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