Trasporti, la Regione fa sentire la propria voce a Roma: il plauso dei Popolari

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Isernia/ Gianni Fantozzi e sodali plaudono all’assessore Niro ed evidenziano la concretezza del governo Toma nel voler risolvere i problemi dei pendolari molisani, “mostrando finanche i muscoli”


CAMPOBASSO. Plaudono alla presa di posizione netta dell’assessore regionale Vincenzo Niro a tutela dei viaggiatori molisani, i Popolari per l'Italia al Comune di Isernia.

Gianni Fantozzi, Salvatore Azzolini, Enzo Di Luozzo, Giovanni De Marco, Vittoria Succi e Tiziana Pizzi, infatti, condividono "appieno l’iniziativa forte della Regione, che finalmente ‘mostra i muscoli’, a differenza delle precedenti gestioni di destra e di sinistra, che non erano in grado di far sentire la propria voce al cospetto di Trenitalia e anche del Governo, dimostrando di avere a cuore la sorte dei pendolari e dei passeggeri molisani in genere, da troppi anni costretti a subire un sistema di trasporto su ferro obsoleto e mal gestito”.

A fronte dei ripetuti annunci circa l’arrivo di nuovi treni e l’imminente elettrificazione della tratta Campobasso–Rocca d’Evandro, atta a ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra il Molise e la Capitale, la situazione è rimasta al palo. Ma l’assessore Niro non sembra essere intenzionato a restare a guardare e ha anticipato di aver “programmato un incontro con i responsabili di Rfi, in merito alla convenzione sull’elettrificazione della rete ferroviaria”, appunto. “Nel contratto la società – ha spiegato ancora il membro dell’esecutivo proprio a isNews nei giorni scorsi – ha scritto nero su bianco che i lavori dovranno essere completati entro il 2022. Per rispettare la scadenza è ovvio che ora si deve accelerare sui tempi di apertura dei cantieri”.

L’assessore si è altresì attivato presso il Comune di Roma, mobilitando anche i sindacati confederali, per scongiurare l’ipotesi del trasferimento dell’autostazione da Tiburtina allo snodo Anagnina. E finanche con il ministro Toninelli per ottenere un incontro volto a discutere della situazione dei trasporti molisani nella sua interezza. Richiesta rimandata "ai prossimi mesi", stando al responso della segreteria del titolare del dicastero alle Infrastrutture. Risposta con tanto di strascichi polemici, in quanto considerata da Niro "uno sgarbo istituzionale". Tra l'altro, a seguito dell'aumento deliberato dalla Giunta Frattura, dal prossimo 1° gennaio, del contratto con  Trenitalia per 3 milioni di euro, l'assessore ha addirittura minacciato di sospendere il servizio, se entro 20 giorni non avrà garanzie sulla qualità dello stesso.

Insomma, il modus operandi del loro referente regionale rende orgoglio ai Popolari al Comune di Isernia, che - attraverso una nota - evidenziano come "il Molise sia la cenerentola d'Italia. Una regione sempre più emarginata e dimenticata". Lontana dai fasti di un tempo, quelli degli anni '70, "quando la classe politica a livello regionale e nazionale ha fatto molto per la collettività, lasciando un'eredità importante". Un'eredità ancora evidente che i politici attuali, "presi dalle beghe interne", starebbero sciupando. Con il risultato di un "quadro desolante sotto gli occhi di tutti", fatto di "imprese che chiudono, sanità distrutta e giovani costretti ad emigrare". Di servizi quasi inesistenti, specie nel settore del trasporto. Per questo il gruppo consiliare pentro sottolinea il disagio che giornalmente i fruitori del servizio vivono. "Chi per lavoro e chi per svago, tutti trovano sconveniente utilizzare il treno. I tempi di percorrenza sono lunghissimi e, quando non ci sono intoppi durante il viaggio, i disagi creati dal binario 20 bis sono da film dell’orrore. Ad oggi tutto questo non è giustificabile. Concordiamo dunque con la presa di posizione forte e la messa in capo di azioni atte a risolvere lo stato attuale delle cose".

Alla luce di ciò, un'alzata di testa sembrava quanto mai necessaria. Non resta ora che attendere i risultati.

 

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