Frattura, cinque anni 'in croce' e ora il Ministero promuove i livelli di assistenza

Frattura, cinque anni 'in croce' e ora il Ministero promuove i livelli di assistenza

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L’ex presidente ‘incassa’ il risultato: una sanità qualificata, affidabile e credibile. I servizi essenziali di assistenza valutati con 167 punti, quando si insediò erano a 140


CAMPOBASSO. Torna a dire la sua l’ex governatore della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, finito nel mirino, per l’intera legislatura, proprio per la sua visione della sanità regionale. Ha qualcosa da dire, a sostegno del lavoro fatto in cinque anni di governo, e proprio a proposito di sanità.

“E’ una sanità qualificata nell'erogazione delle cure necessarie, i servizi offerti ai cittadini sono di qualità: questo è il significato principale della certificazione rilasciata dal Ministero della salute e dall'Agenas: il nostro Molise ha raggiunto livelli considerevoli di affidabilità e credibilità. E' l'obiettivo per il quale abbiamo lavorato nei cinque al governo della Regione” dice in una nota stampa.

Il dato è stato commentato  ieri anche dai consiglieri regionali del Pd, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli. E la dichiarazione dell’ex presidente della Giunta regionale, dopo cinque anni di ‘guerra’ sul campo minato della sanità regionale, oggi ha il sapore di una rivincita.

“Il Ministero certifica che per il 2017 ci siamo attestati a 167 punti, superando il tetto previsto dei 160 punti per il riconoscimento di Regione adempiente: è un dato importante, significativo, il Molise è stato promosso ed è finalmente in linea con le altre Regioni virtuose nell’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria. E' un risultato che arriva a coronamento del percorso di riorganizzazione avviato nel 2013, quando i nostri Lea erano valutati 140. Il nostro intervento mirava a rialzare i livelli per offrire e assicurare una sanità di qualità a tutti i cittadini: lo abbiamo portato avanti con serietà fino alla fine del nostro mandato, con l’impegno di tutti, delle tante professionalità della sanità, dell’assessorato e dell’Asrem, per buona pace dei corifei che ad arte ci hanno attribuito le responsabilità di un non meglio precisato inesorabile declino”.

La certificazione dell’andamento positivo dei conti, poi, oggetto di una parte corposa del giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione ad opera della Corte dei Conti, significa molto e non solo per Frattura. Ha una valenza anche su quanto dovrà accadere ed è possibile realizzare.

“Oggi sappiamo che la strada imboccata era ed è giusta: tanto ancora c’è da fare per la qualità che i molisani meritano, ma le condizioni ci sono tutte. Per il 2017, come per il 2016 e il 2015, abbiamo azzerato il disavanzo, anche grazie al sostegno delle altre Regioni che hanno contribuito al nostro bilancio sanitario con 30 milioni di euro per il 2015, 25 mln per il 2016 e 18 mln per il 2017, riconoscendo, come abbiamo già detto, credibile e affidabile il nostro lavoro nonché gli sforzi di riorganizzazione necessari per garantire il superamento di un debito assolutamente gravoso per lo sviluppo del nostro territorio”.

Non c’è polemica però nelle parole dell’ex presidente, ma la considerazione che era un 'lavoro' che andava fatto. Di certo gli è 'costato' tanto in termini di una ricandidatura e di una eventuale e ulteriore prosecuzione del mandato. 

“Chi proseguirà nell’intervento di riorganizzazione del nostro servizio sanitario, ne siamo certi, farà ancora meglio per il Molise e per i Molisani: è un augurio sincero”.

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