Sciopero dei medici, Boccardo: “In Molise avanti senza progetto e con precariato”

Sciopero dei medici, Boccardo: “In Molise avanti senza progetto e con precariato”

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L’allarme del sindacato Uil Fpl: “Più fondi al sistema, più attenzione al personale”. Speranze riposte nelle aperture mostrate dal Ministro Grillo in materia di contrattazione


CAMPOBASSO. In tutta Italia i medici incrociano le braccia per rivendicare più fondi per la sanità e l’impegno concreto al rinnovo del contratto, fermo da dieci anni.

Uno sciopero con la sua eco anche in Molise con Tecla Boccardo che afferma: “Qui, avanti senza progetto e con precariato”.

“Il Molise – prosegue la segretaria della Uil regionale - sostiene convintamente questa protesta che viene da lontano, da anni di promesse mai mantenute, da accordi sempre paventati, ma mai onorati verso chi, quotidianamente, si prodiga al fine di salvaguardare il benessere e la salute dei cittadini!

In Molise, dove viviamo un sistema sanitario depotenziato, l'assenza di medici è una criticità rilevante per un servizio di qualità ed è determinante in termini di assistenza, garanzia dei LEA e sicurezza.
Questa triste condizione, che vede organici sempre più ridotti, genera liste di attesa lunghissime e nel peggiore dei casi accade che alcuni reparti vengono direttamente chiusi anche per assenza di personale medico.

Al pronto soccorso – ancora Boccardo - si ricorre normalmente alle prestazioni aggiuntive e ai doppi turni, con le conseguenze in termini di servizio all’utenza e di qualità del lavoro del personale, facilmente immaginabili.

I bandi per l'assunzione di nuovo personale continuano a essere a tempo determinato piuttosto che a tempo indeterminato, con contratti trimestrali e relative e infinite proroghe. E purtroppo ciò accade anche per l'assenza di un adeguato fabbisogno di personale e del conseguente piano di valutazione di sostenibilità.

In Molise - continua Boccardo, lanciando un allarme - la cosiddetta quota 100 porterà ad uno svuotamento ulteriore dell'organico, già fortemente sotto dimensionato, e tutto questo potrebbe determinare il crollo del già fragile sistema sanitario regionale, indebolito dalle finte riorganizzazioni e dagli ulteriori tagli previsti per il 2019.

Auspichiamo, - concludono dalla UILFPL - che le aperture mostrate nelle ultime ore dalla Ministra Grillo, rispetto alle coperture per i rinnovi contrattuali e per azioni che puntino ad un rafforzamento del sistema, aumentando i fabbisogni, trovino riscontro nei fatti. La sanità non può attendere più i tempi della politica e delle diatribe di palazzo”.

 

 

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