Alluvione e danni, in Consiglio passa l’ordine del giorno Di Lucente-Tedeschi

Alluvione e danni, in Consiglio passa l’ordine del giorno Di Lucente-Tedeschi

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Assise regionale in riunione, primo argomento l'ordine del giorno con la richiesta, al governatore Toma, di attivarsi per la richiesta dello stato di emergenza. Ma non è filato tutto come da previsioni


CAMPOBASSO. Un incontro tra il presidente Toma, la dirigenza del Servizio regionale di Protezione civile e la struttura del Settore Bilancio, summit sollecitato proprio dal governatore, per fare il punto sull’emergenza che ha colpito duramente una vasta area della provincia di Isernia.

Lo ha dichiarato lo stesso governatore a margine dei lavori del Consiglio regionale che si sono ‘incagliati’ proprio sull’ordine del giorno presentato a inizio lavori dai consiglieri dei Popolari Di Lucente–Tedeschi, teso ad impegnare il Governo regionale ad ogni azione utile per la richiesta di stato di emergenza e, se del caso, di calamità naturale relativamente ai danni subiti nelle zone dell’Isernino colpite dall’alluvione del 19 novembre scorso.

“Ho convocato il direttore del Servizio di Protezione civile e il responsabile del Bilancio per verificare lo stato dei luoghi e la situazione e se vi siano risorse già appostate oppure se possano essere dirottate da altri capitoli. Solo dopo l’istruttoria puntuale del Dipartimento e del Servizio di Protezione civile si potranno eventualmente attivare le richieste oppure le dichiarazioni di stato di emergenza regionale”.

Non è stato indolore, invece, arrivare all’approvazione dell’ordine del giorno, sul quale si sono registrate diversità di vedute tutto sommato ‘contenute’ fino a quando è stato chiaro che quella dichiarazione di impegno, che riguarda il territorio e la popolazione, e che pertanto avrebbe dovuto trovare l’unanimità dell’aula, a causa di un emendamento mancato ha incassato solo  i voti della maggioranza.

Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato i lavori, mentre il Partito democratico ha rimarcato come non siano questi gli argomenti sui quali si possa ragionare in termini di maggioranza-minoranza.

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