Agnone, Di Lucente ‘cucina’ la Provincia: “Per l’Alberghiero richieste sbagliate di fondi, carta straccia per noi”

Agnone, Di Lucente ‘cucina’ la Provincia: “Per l’Alberghiero richieste sbagliate di fondi, carta straccia per noi”

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Il consigliere dei Popolari per l’Italia ha incontrato gli studenti in stato di agitazione promettendo che entro 15 giorni tornerà da loro con la delibera che stanzia i fondi necessari a risolvere il ‘pasticcio’ tutto italiano che li sta penalizzando.


AGNONE. Le cucine dell’Alberghiero svelano un vero e proprio ‘pasticcio’ politico. La Provincia di Isernia da un lato, che asserisce di aver chiesto i fondi per consentire la loro attivazione. La Regione Molise, dall’altro, che invece sostiene il contrario.

Davanti al sindaco Marcovecchio, alla dirigente scolastica, agli studenti e ai genitori, il consigliere regionale Andrea Di Lucente ha ‘cucinato’ a puntino l'Ente di via Berta. La questione è quella nota, e che diventa emblema di un rimpallo di responsabilità che i Popolari per l’Italia non riescono proprio a digerire.

Paradossale che nell’istituto superiore le cucine non possano essere utilizzate poiché quelle all’interno della struttura non funzionano mentre quelle nuove e moderne abbiano necessità di una modifica dei locali e dei laboratori dove installarle. E così quello che dovrebbe essere il luogo principale dove imparare, semplicemente non c’è.

In un’affollata aula magna, Di Lucente, in rappresentanza anche dell’assessore Vincenzo Niro, ha voluto incontrare gli studenti, in agitazione da diversi giorni, per fare finalmente chiarezza.

La richiesta della Provincia di Isernia non è mai arrivata – ha spiegato Di Lucente -. L’unica istanza per ottenere fondi, giunta da via Berta, è quella che ammonta a 3 milioni e 200mila euro, ma sono stati richiesti per la realizzazione di un nuovo istituto nel quale allestire le cucine.

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