Agnone, Di Lucente ‘cucina’ la Provincia: “Per l’Alberghiero richieste sbagliate di fondi, carta straccia per noi”

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Il consigliere dei Popolari per l’Italia ha incontrato gli studenti in stato di agitazione promettendo che entro 15 giorni tornerà da loro con la delibera che stanzia i fondi necessari a risolvere il ‘pasticcio’ tutto italiano che li sta penalizzando.


AGNONE. Le cucine dell’Alberghiero svelano un vero e proprio ‘pasticcio’ politico. La Provincia di Isernia da un lato, che asserisce di aver chiesto i fondi per consentire la loro attivazione. La Regione Molise, dall’altro, che invece sostiene il contrario.

Davanti al sindaco Marcovecchio, alla dirigente scolastica, agli studenti e ai genitori, il consigliere regionale Andrea Di Lucente ha ‘cucinato’ a puntino l'Ente di via Berta. La questione è quella nota, e che diventa emblema di un rimpallo di responsabilità che i Popolari per l’Italia non riescono proprio a digerire.

Paradossale che nell’istituto superiore le cucine non possano essere utilizzate poiché quelle all’interno della struttura non funzionano mentre quelle nuove e moderne abbiano necessità di una modifica dei locali e dei laboratori dove installarle. E così quello che dovrebbe essere il luogo principale dove imparare, semplicemente non c’è.

In un’affollata aula magna, Di Lucente, in rappresentanza anche dell’assessore Vincenzo Niro, ha voluto incontrare gli studenti, in agitazione da diversi giorni, per fare finalmente chiarezza.

La richiesta della Provincia di Isernia non è mai arrivata – ha spiegato Di Lucente -. L’unica istanza per ottenere fondi, giunta da via Berta, è quella che ammonta a 3 milioni e 200mila euro, ma sono stati richiesti per la realizzazione di un nuovo istituto nel quale allestire le cucine.


Per rendere funzionanti quelle a disposizione non sono arrivate richieste". O meglio, ne sono giunte due, però errate. "Una a settembre e una a solamente 3 giorni fa talmente generiche e senza parametri (a cominciare da quelli millimetrici) da diventare carta straccia. In sostanza, la Provincia ha sbagliato a redigere la richiesta. Adesso chiederemo alla all’ente di via Berta di avanzare una richiesta puntuale e indirizzata proprio a rendere fruibili le cucine dell’Alberghiero”.

L’impegno preso dal consigliere Di Lucente, mettendoci la faccia, è solenne. “Ai ragazzi ho chiesto di pazientare ancora qualche giorno. Tra due settimane torneremo ad Agnone con la delibera di stanziamento per tenerli aggiornati e per mostrare loro che gli impegni che abbiamo preso sono seri. Mi spiace vedere ragazzi così appassionati e battaglieri perdere fiducia nella politica perché altri hanno detto loro bugie. Il nostro compito, oltre a dotare l’istituto di cucine funzionanti affinché l’offerta didattica sia al completo, è pure quello di mostrare che gli impegni vanno rispettati. E che la politica è davvero il campo in cui trovare la sintesi e riuscire a risolvere i problemi, grandi o piccoli che siano”.

Nel corso dell’incontro si è discusso – e non poteva essere diversamente - anche del polo scolastico di Agnone, in fase di ultimazione. Solo una settimana fa, nel corso del Consiglio regionale e a seguito di una mozione sul tema, l’assessore Niro ha dichiarato che, dopo aver appostato i fondi necessari per completare l’opera, la tempistica dell’ultimazione dei lavori - oggetto di un incontro con l’impresa, l’Amministrazione e anche i comitati cittadini che hanno chiesto di accelerare l’iter - fa ben sperare: dopo le vacanze natalizie i ragazzi dovrebbero entrare nelle nuove aule.

Il consigliere Di Lucente ha riportato quindi l’impegno preso dall’assessore competente di una rapida conclusione degli interventi necessari all’apertura. “L’Altissimo Molise, ma soprattutto la formazione dei nostri ragazzi – ha spiegato – sono una mia priorità e mi batterò in Consiglio regionale finché non centreremo tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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