Isernia, disagi nei trasporti: i Popolari portano la questione in Consiglio comunale

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Annunciata la presentazione di ordine del giorno volto ad impegnare l’assise civica “a pretendere servizi degni da Trenitalia e, in subordine, a scongiurare anche la fermata dei bus ad Anagnina, anziché alla stazione di Tiburtina”


ISERNIA. Di certo non serviva l’ultima odissea dei pendolari molisani, costretti a viaggiare al freddo per un guasto all’impianto di climatizzazione del treno, a far traboccare il vaso.

Ed ecco che il gruppo del Popolari al Comune di Isernia annuncia la presentazione di un ordine del giorno nel contesto della prossima riunione dell’assise civica, fissata per il 29 novembre alle 18, che impegni il consesso nella sua interezza a “pretendere servizi degni da Trenitalia e, in subordine, a scongiurare anche la fermata dei bus ad Anagnina, anziché alla stazione di Tiburtina”.

Anzi, i Popolari raddoppiano. In quanto i consiglieri Gianni Fantozzi e Salvatore Azzolini, in forze anche al Consiglio provinciale, presenteranno anche in via Berta, durante la riunione fissata per lo stesso giorno alle 16,30, un analogo provvedimento.

Insomma, dopo la recente presa di posizione a favore dell’assessore regionale ai Traporti Vincenzo Niro, plaudito per aver ‘mostrato i muscoli’ a Rfi, al Governo e al Comune di Roma per la risoluzione dei problemi dei viaggiatori molisani, il gruppo politico di riferimento sostiene la battaglia e non molla di un centimetro.

L’obiettivo è quello di garantire dei servizi di trasporto dignitosi ai molisani, buttandosi alle spalle “esperienze da film dell’orrore, fatte di continui guasti ai mezzi, ritardi, approdi sull’ormai famigerato binario 20 bis”, e restituendo alla regione, “da anni dimenticata, con imprese che chiudono e sanità distrutta”, un’attrattività ormai persa.

Dalla sua l’assessore regionale Niro, nei giorni scorsi, - si ricorda - ha anticipato a isNews di aver “programmato un incontro con i responsabili di Rfi, in merito alla convenzione sull’elettrificazione della rete ferroviaria”, per ottenere garanzie sulla pronta apertura dei cantieri ai fini del rispetto della scadenza della consegna dei lavori stabilita entro il 2022; si è altresì attivato presso il Comune di Roma, mobilitando anche i sindacati confederali, per scongiurare l’ipotesi del trasferimento dell’autostazione da Tiburtina allo snodo Anagnina, e finanche con il ministro Toninelli. E, tra le altre cose, a seguito dell'aumento deliberato dalla Giunta Frattura, dal prossimo 1° gennaio, del contratto con Trenitalia per 3 milioni di euro, ha addirittura minacciato di sospendere il servizio, se, in tempi brevissimi, non avrà garanzie sulla qualità dello stesso.

In sostanza, i Popolari ‘fanno quadrato’ per la risoluzione degli annosi problemi dei viaggiatori molisani. Che sia la volta buona.

 

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale 

 

Change privacy settings