Ammortizzatori sociali e mobilità in deroga: la determina crea il panico, ma è un falso allarme

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La Regione Molise ha validato l’elenco, aggiornato al 16 novembre 2018, di tutti i decreti di concessione di ammortizzatori sociali dal 2014 al 2017. Mazzuto: un atto dovuto che non riguarda situazioni emergenziali


CAMPOBASSO. Un atto dovuto, come si dice in ‘politichese’. Ma che ha creato grosse fibrillazioni.

La determina dirigenziale n. 6321 del 23 novembre scorso, con la quale il Dipartimento valorizzazione risorse umane della Giunta regionale comunica all’Inps che non dovrà più procedere ai pagamenti - derivanti da eventuali richieste da parte di lavoratori - ha creato non poco allarme fra i soggetti potenzialmente interessati, come gli ex lavoratori Ittierre.

Ma, da quanto è stato possibile verificare con l’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto, si tratta solo della validazione necessaria dei fondi impegnati e spesi per azioni di politiche attive del lavoro nel triennio 2014-2017. Nessun altro scenario che possa riguardare situazioni emergenziali, né tantomeno erogazioni di sostegni al reddito poiché in tal caso si sarebbe trattato, invece, di politiche passive.

Un semplice documento tecnico e contabile, dunque, che serve a ‘certificare’ la somma spesa e se la stessa rientri in quel plafond che lo Stato aveva messo a disposizione delle Regioni, presso l'Inps, per gli ammortizzatori sociali. In sintesi, l’Inps ha chiesto alla Regione Molise la validazione dell’elenco, aggiornato al 16 novembre 2018, di tutti i decreti di concessione della cassa integrazione e di mobilità in deroga emanati dall’Ente per il triennio 2014-2017.

La Regione, a sua volta, ha validato gli elenchi e ha verificato che le risorse stanziate per le stesse annualità sono state solo parzialmente utilizzate, che non sono pervenute ulteriori richieste per l’erogazione di indennità e che sono stati accantonati fondi per 200mila euro da riservare per eventuali erogazioni in favore delle imprese aventi diritto.

Quindi la Regione ha disposto la cessazione degli effetti finanziari dei decreti che aveva emanato nel triennio 2014-2017 per la parte che ancora non risulta utilizzata, e conferito all’Inps il mandato di non procedere ad ulteriori pagamenti (a fronte appunto dell’elenco validato e aggiornato al 16 novembre 2018). Gli ex dipendenti Ittierre, circa 250 nella sola provincia di Isernia che aspirano alla mobilità in deroga, non ricadono dunque nella fattispecie contemplata nella determina. Ma se potranno o meno beneficiare del trattamento, non è ancora dato saperlo con certezza assoluta.

 

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