Ambasciatori del Molise nel mondo: quattro storie di determinazione, caparbietà e coraggio

Ambasciatori del Molise nel mondo: quattro storie di determinazione, caparbietà e coraggio

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L’onorificenza verrà consegnata nei Comuni d’origine: domani a San Polo per Luigi Spina, eroe a Melbourne; poi a Toro per il fisico di fama mondiale Luiz Roberto Evangelista; il 6 a Castel del Giudice per Nicola Scarlatelli, imprenditore che vuole investire nella sua terra e infine a Cercepiccola per Donato Mastropietro, al lavoro in miniera fin da quando aveva 15 anni. Il 6, a Vastogirardi, sarà commemorata anche la tragedia di Monongah nella quale morirono 87 molisani. E il consueto ‘fuoriprogramma’ del governatore Toma è stato dedicato ancora una volta al commissario ad acta che non c’è.


CAMPOBASSO. Riceveranno l’onorificenza in quattro, in rappresentanza di altrettante storie e vite che meritano di salire alla ribalta. Gli ambasciatori del Molise nel mondo, ‘persone’ che hanno dato lustro alla regione dalla quale provengono e alle quali si riconosce il valore dell’esempio, della concretezza dei sentimenti e dei valori che incarnano: determinazione, coraggio, caparbietà, spirito di sacrificio.

Il conferimento dell’onorificenza, nell’ambito della quarta edizione della ‘Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo’, istituita con legge nel 2015, avverrà nei piccoli centri d’origine, dai quali i loro avi oppure loro stessi sono partiti, in cerca di fortuna. Doveroso omaggiare le comunità locali, luoghi e persone che non devono sentirsi abbandonati ma che sono parte di un Molise che vuole riappropriarsi del futuro, ricominciando dalle proprie radici.

E così la Giornata dedicata agli emigrati molisani diventa itinerante e tocca, da domani San Polo Matese e poi, a seguire, Toro, Castel del Giudice e Cercepiccola.   In ognuno di questi centri, il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria, aperta alla cittadinanza, per celebrare con l’intera comunità il momento del conferimento dell’onorificenza.

Le novità introdotte quest’anno dalla nuova amministrazione regionale che ha deciso di raggiungere le comunità, e non chiamarle a raccolta come è invece accaduto nel passato recente, sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte oltre al presidente del Consiglio, Salvatore Micone, al quale spettano gli onori di casa, anche il governatore Toma (il quale, ad onor del vero, è sempre presente agli appuntamenti della sua maggioranza), i consiglieri Andrea Di Lucente, Antonio Tedeschi e Nico Romagnuolo.

IL SIMBOLO. ‘Racconta’ il Molise ed è il presidente del Consiglio a spiegarne il senso. Un’opera d’arte realizzata da Fernando Izzi, artista di Torella, che ha dato forma ai sentimenti di ogni emigrato. “Un mappamondo con lo stemma della Regione racchiuso al suo interno – ha detto Micone – il cuore che pulsa per la propria terra, per il rapporto speciale che lega tutti i nostri emigrati con la terra delle proprie radici”.

L’INTERVENTO DEL GOVERNATORE. Al presidente Micone il ringraziamento del governatore Toma per il lavoro eccellente fatto in questa occasione e per l’idea vincente di portare la Regione nei Comuni, fra i cittadini, per omaggiare anche le comunità che hanno visto partire i propri cari. Il presidente non potrà prendere parte a tutti gli eventi collegati al conferimento delle onorificenza perché impegnato a Bruxelles, momenti istituzionali ai quali parteciperà sempre il presidente del Consiglio regionale.

“C’è molto di più di un altro Molise nel mondo – ha detto – e quel cordone ombelicale che ci lega ancora ai nostri corregionali che sono andati via deve essere anche motivo di nuove sfide come il favorire l’immigrazione di ritorno”.

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