Non solo Gam ma anche Ittierre. Mazzuto: pressing con il Governo, chiesti 5 milioni di euro per le politiche passive del lavoro

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Questa mattina riformulata la richiesta di cigs per i 262 lavoratori dell’azienda di Bojano: la domanda precedente non è stata accolta perché manca la copertura finanziaria per i 12 mesi richiesti. I fondi possono coprire i prossimi sei mesi, richiesta già inoltrata al Ministero competente. L’assessore spera nell’emendamento al documento finanziario in discussione a Roma


CAMPOBASSO. In tempi brevissimi la politica ha dato risposte alle 262 famiglie dei lavoratori Gam che venerdì pomeriggio hanno avvertito di nuovo la terra franare sotto i piedi.

Il Ministero ha ‘avvisato’ la Regione che la domanda di cassa integrazione per un anno (che secondo molti era stata già autorizzata con la firma dell’atto prodromico al decreto) non poteva essere accolta per mancanza di copertura finanziaria. Una ‘coperta’ che però avrebbe potuto allungarsi al massimo per i prossimi 6 mesi. E così, a tambur battente, questa mattina in Regione, convocati dall’assessore Mazzuto, si sono ritrovati intorno al tavolo tutti gli attori coinvolti per riformulare la richiesta e ‘tararla’ sui fondi certi sui quali fare affidamento. Regione, azienda e sindacati hanno predisposto questa ‘modifica’ della richiesta da inoltrare al Ministero del Lavoro che è stata già inoltrata intorno all’ora di pranzo. L’assessore Mazzuto rassicura circa la tempistica. “Non ci vorrà tempo, sono certo che ci convocheranno ad horas per le procedure necessarie al riconoscimento dei sei mesi di cigs. Non si possono aspettare i tempi della politica quando di mezzo ci sono situazioni come questa” ammette.

mazzuto

Del resto, la Regione c’è e lavora per portare a casa il risultato. Che non è tutto qui. Attraverso una azione di pressing partita dal Molise e che ha coinvolto l’assessore Mazzuto e il sottosegretario al Lavoro in quota Lega, l’onorevole Durigon, si è arrivati alla presentazione di un emendamento al documento finanziario (contenuto nell’articolo 26 bis) che, di fatto, apre uno spiraglio di speranza anche per i lavoratori in mobilità in deroga, come gli ex Ittierre.

Per le vertenze occupazionali che hanno come perimetro l’area di crisi complessa, si spera – con ottimismo – in un anno di proroga. “Ho chiesto 5 milioni per le politiche passive – dice ancora l’assessore Mazzuto – di questi oltre 2 milioni e 600 mila euro per i lavoratori Gam e la restante parte, circa 2 milioni e 400mila, per quelli in mobilità in deroga per i quali, attualmente, non ci sarebbero risorse finanziarie disponibili”.

L’assessore è fiducioso: il lavoro di diplomazia con il sottosegretario, leghista come lui, potrebbe portare davvero i risultati sperati a sostegno di centinaia di lavoratori travolti, loro malgrado, dalle crisi aziendali.

ellesse

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale