Ex Ittierre, Carlo Veneziale ‘smonta’ Mazzuto: lavoratori tagliati fuori dalla mobilità in deroga, ecco perché

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L'ex assessore: fare pressing per modificare l'articolato, altrimenti le barriere temporali escluderanno la gran parte degli ex dipendenti del polo tessile


CAMPOBASSO. Hanno qualche cosa in comune e qualche altra che li tiene a distanza, ma di certo hanno entrambi molto a cuore le vicende che riguardano gli ex lavoratori Ittierre.

Luigi Mazzuto, attuale assessore regionale in quota Lega, e Carlo Veneziale, suo predecessore ma in quota Partito Democratico, da posizioni politiche e da ruoli istituzionali diversi, oggi si confrontano a distanza sulla questione delle politiche passive del lavoro.

L’assessore Mazzuto è al lavoro per poter risolvere la vicenda dei dipendenti in mobilità in deroga con l’emendamento che potrebbe consentire al Molise di contare su 5 milioni di euro da destinare sia ai lavoratori Gam sia a quelli ex Ittierre.

L'ex assessore Veneziale ha invece una visione diversa della vicenda. “Per come è scritto quell’emendamento, che è oggi l’articolo 25 ter, non è purtroppo utile ai lavoratori molisani – dice a telefono – Deve essere corretto e ci vuole tutto l’impegno di cui Mazzuto è capace per riuscire a renderlo adatto alle esigenze della platea interessata”.

Perché non è adatto? “Si rivolge solo ai lavoratori in area di crisi, però a quelle riconosciute in un periodo molto preciso e cioè dall’8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017. E qui secondo me c’è il problema vero: l’area di crisi del Molise è partita nell’agosto del 2015 quindi di fatto, a mio avviso, questo articolo li esclude in automatico. La mobilità per la maggior parte dei lavoratori Ittierre, poi, è scaduta molto prima del periodo che si considererebbe con questo articolato. che comprende un arco temporale dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 ed inoltre, per una parte dei lavoratori, scadrà nel 2019".

Il pressing sul Governo quindi dovrebbe essere indirizzato, secondo Carlo Veneziale, a richiedere di ‘emendare l’emendamento’ (che di fatto ora è già un articolo, il 25 ter appunto) per eliminare le barriere temporali che, purtroppo, tagliano fuori la maggior parte dei lavoratori.

“Per tentare di arrivare alla meta – dice ancora Veneziale - a mio avviso occorrerebbe allargare il periodo che viene preso in considerazione sia andando indietro che prorogandolo in avanti, in modo da riuscire a inserire tutti i lavoratori che al momento, da una lettura approfondita di quell’articolato, sono purtroppo fuori da ogni possibile coinvolgimento. Per questo motivo credo che occorra essere cauti, molto puntuali e precisi. Parliamo di persone, famiglie i cui destini sono aggrappati alle scelte politiche che potrebbero cambiare e stravolgere davvero le loro vite".

ellesse

 

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