Piano neve, sui fondi a consuntivo Gravina esulta. La replica Sea: “Lo abbiamo chiesto noi”

Piano neve, sui fondi a consuntivo Gravina esulta. La replica Sea: “Lo abbiamo chiesto noi”

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Il consigliere comunale del M5s definisce una vittoria politica dei pentastellati la decisione del Comune di non concedere i finanziamenti in via preventiva. Secca la replica della municipalizzata, che rivela i dettagli del nuovo contratto, firmato per nove anni



CAMPOBASSO. Piano neve, il consigliere comunale del M5s Roberto Gravina definisce una vittoria politica dei pentastellati la decisione, sancita con una delibera di Giunta comunale del 6 dicembre, di trasferire i fondi comunali per la gestione del servizio a consuntivo e non in via preventiva. “In 7 anni di gestione – ha affermato Gravina – la Sea ha bruciato la spaventosa cifra di 794.842 euro e questo solo perché il Comune trasferiva alla municipalizzata più di quanto la stessa spendeva per il servizio, con il risultato di produrre utili di impresa”.

Somme da assoggettare a tassazione, ha aggiunto l’esponente pentastellato, che avrebbero potuto essere utilizzate per altri obiettivi: verde pubblico, strade, marciapiedi, patrimonio comunale.

Secca la replica della Sea, che ha parlato di ‘cantonata’. “Il nuovo regime di pagamento a consuntivo – ha fatto sapere il cda - l’ha chiesto la municipalizzata al Comune di Campobasso nella fase di sottoscrizione del nuovo contratto, per evitare che accadesse che, negli anni di neve copiosa la municipalizzata andasse in passivo, mentre nelle stagioni miti alla Sea restasse un avanzo”.

Contratto, ha rimarcato la Sea, che avrà una durata di nove anni, “perché ci è stata riconosciuta la validità dell’azione portata avanti”.

“La raccolta differenziata – ha aggiunto ancora la governance della società Servizi e ambiente – comporta un incremento notevole di spese, soprattutto in fase di start-up, per i costi delle attrezzature e per l’assunzione di nuovo personale. Se la Sea non fosse stata un’azienda sana con un bilancio in attivo, se non avesse avuto un piccolo tesoretto, le maggiori spese sarebbero gravate sui cittadini, mentre il maggiore costo è gravato sulla municipalizzata”.

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