Sanità, sulle malattie tempodipendenti anche il Consiglio di Stato rigetta le istanze del Forum

Sanità, sulle malattie tempodipendenti anche il Consiglio di Stato rigetta le istanze del Forum

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Il ricorso ha subito la stessa sorte di quello proposto al Tar: confermata, di fatto, l’efficacia delle convenzioni stipulate tra Asrem, Neuromed e Cattolica. Un’altra vittoria dei legali Salvatore Di Pardo e Michele Coromano


CAMPOBASSO. Malattie tempodipendenti. Il Consiglio di Stato ha confermato l’ordinanza del Tar Molise e ha respinto le richieste cautelari del Forum per la difesa della Sanità pubblica. L’ordinanza conferma, di fatto, l’efficacia della convenzione stipulata tra Asrem, Fondazione Cattolica e Ircss Neuromed e respinge l’appello cautelare proposto dal Forum, rappresentato al Consiglio di Stato dagli avvocati Pino Ruta e Mariano Morgese, con il quale si chiedeva la sospensiva della convenzione e l’accesso agli atti relativi ai decessi che, secondo appunto i ricorrenti, sarebbero stati legati alla mancanza di una struttura adeguata di stroke unit presso il Cardarelli di Campobasso.

Il Consiglio di Stato, al quale il Forum si era rivolto dopo il rigetto della istanza cautelare rivolta al Tar Molise, ha confermato, quindi, le decisioni dei magistrati amministrativi di Campobasso.

Il Neuromed e la Fondazione ’Giovanni Paolo II’ sono stati difesi e rappresentati dall’avvocato Salvatore Di Pardo (nella foto, ndr), l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise si è affidata all’avvocato Michele Coromano.

salvatore di pardo

Come si ricorderà il Forum aveva proposto ricorso contro l’organizzazione derivante dal Piano Sanitario che consentiva, attraverso la stipula delle convenzioni tra Asrem, Cattolica e Neuromed, di affidarsi ai due centri di eccellenza sanitaria rispettivamente per le patologie neurologiche e cardiologiche. Per bacino d’utenza, infatti, non era possibile attivare ex novo una stroke unit al Cardarelli di Campobasso, senza contare l’impossibilità di assumere personale in assenza di professionalità già presenti che avessero l’idonea specializzazione. Di contro, invece, le strutture convenzionate sono riconosciute, e non solo in regione, come poli di eccellenza. Il Neuromed, inoltre, in forza della convenzione stipulata con l’Asrem fornisce al Pronto Soccorso di Campobasso medici specializzati nella stabilizzazione e nelle cure prioritarie da somministrare a pazienti colpiti da patologie cerebrali in modo da consentire il successivo trasporto sanitario presso la struttura di Pozzilli o altre più vicine. Un sistema di convenzione che ha ovviato, di fatto, all’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, a seguito delle prescrizioni dovute all’esigenza di razionalizzare le spese e al limite imposto alla creazione di nuovi reparti dal limitato bacino d’utenza.

Tale riorganizzazione è stata quindi osservata dal Forum per la Sanità pubblica, composto prevalentemente da medici che prestano la propria attività professionale al Cardarelli, i quali hanno inteso ricorrere al Tar per chiedere la sospensiva delle convenzioni e l’accesso a tutti gli atti (di indagine e ispettivi) relativi ai decessi che sarebbero stati collegati, a loro dire, all’assenza di un reparto idoneo al trattamento delle patrologie neurologiche presso il nosocomio del capoluogo.

Istanze, come detto, respinte sia dal Tar che dal Consiglio di Stato. La sentenza è attesa per il prossimo mese di febbraio.

ellesse

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