Venafro e Larino ‘sperano’ nella riattivazione dei Pronto Soccorso, la Testamento ‘impegna’ il Governo Conte

Venafro e Larino ‘sperano’ nella riattivazione dei Pronto Soccorso, la Testamento ‘impegna’ il Governo Conte

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La portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle ha presentato un ordine del giorno collegato alla Finanziaria. La sua approvazione apre uno spiraglio nella ‘vertenza’ che i territori portano avanti da oltre sei mesi


ISERNIA. Potenziamento dei Pronto Soccorso di Venafro e Larino, in considerazione della loro posizione e della necessità di dotare il territorio di riferimento delle strutture sanitarie di primo intervento.

La richiesta della portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Rosa Alba Testamento, entra nell’agenda del Governo dopo l’approvazione dell’ordine del giorno che impegna l’Esecutivo a valutarne la riapertura.

Uno spiraglio, quindi, si apre nella vertenza portata avanti dalle popolazioni dell’area, attraverso comitati di cittadini che a gran voce chiedono la riattivazione dei pronto soccorso del Vietri e del Santissimo Rosario.

Aree “orograficamente impegnative o caratterizzate in alcuni mesi dell’anno da condizioni climatiche prevedibilmente avverse” spiega l’onorevole Testamento (nella foto, ndr).

rosa alba testamento

“Negli ultimi anni – continua la portavoce del Movimento 5 Stelle - moltissimi punti di primo intervento / soccorso sono stati chiusi su tutto il territorio nazionale senza tenere conto in molti casi delle caratteristiche fisiche del territorio. Anche in Molise, dallo scorso primo luglio, sono chiusi i punti di primo intervento/soccorso di Venafro e Larino, decisione che non permette più alle popolazioni residenti di accedere tempestivamente alle cure d’emergenza. Questo non solo sta producendo notevoli disagi, sfociati in alcuni casi purtroppo anche in tragedia, ma genera anche un perenne stato di insicurezza tra i cittadini, oltre a uno spopolamento del territorio e a ricadute negative sull’economia. Chiudere un punto di primo soccorso senza pensare a creare alternative valide significa non solo privare i cittadini di un servizio fondamentale, ma anche disattendere la nostra Costituzione che all'articolo 32 definisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. La sanità pubblica molisana è al collasso e occorre un cambio di rotta”.

Un tema sensibile, al quale dovrà dare risposte la struttura commissariale designata proprio dal Governo Conte. La filiera istituzionale si è messa in cammino.

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