Campobasso, gli anziani al centro della politica: nascono gli ‘alloggi protetti’ e la residenza sanitaria di via Garibaldi

Campobasso, gli anziani al centro della politica: nascono gli ‘alloggi protetti’ e la residenza sanitaria di via Garibaldi

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Il tutto con costi sopportabili, che sono tra l'altro molto diversi da quelli dei ricoveri ospedalieri che spesso diventano lunghi e per questo insopportabili per tanti anziani. Assistenza medica, sostegno sociale e la possibilità di trascorrere del tempo insieme agli animatori del Centro anziani “L’Incontro” che sono parte integrante, assieme a quella medica, di questa nuova ed innovativa modalità di assistenza.

“Non possiamo che essere contenti di aver completato questo percorso perché significa che concretamente abbiamo al centro della nostra azione politica le persone e i bisogni” ha spiegato l’assessore Salvatore. “E’ un progetto che festeggiamo insieme a chi tanti anni fa iniziò a lavorare su questa idea” continua, rivolgendosi al dottor Mino Dentizzi e al sindaco – che allora era assessore – che, nel 1996, cominciarono a mettere le basi di quell’idea che si concretizzerà in brevissimo tempo e che sarà al servizio del 25% della popolazione cittadina (per ragioni di età) ma anche di chi vive nei comuni dell’hinterland.

“Facciamo un esempio – dice Battista -: due o tre scuole oppure un nuovo anello della tangenziale non riescono ad eguagliare quello che questo progetto rappresenta. E’ davvero qualcosa di più. Abbiamo cominciato con l’assistenza domiciliare, poi i centri sociali per gli anziani, poi la casa di riposo di via delle Frasche. Ora la residenza protetta e la Rsa di via Garibaldi completano il percorso che mette al centro le persone, le famiglie, i bisogni assistenziali del corpo e dell’anima”.

Una storia che si completa, che diventa di fondamentale supporto per un numero elevato di persone che cominciano a fare i conti con l’impossibilità di restare da sole e che hanno necessità di non sentirsi messi da parte ma ‘coccolate’ e protette dalla comunità alla quale appartengono.

“La residenza di via Garibaldi – spiega Sergio Di Vico, componente del Cda della Casa Pistilli di via delle Frasche – è fruibile anche a chi ha patologie che richiedono minore trattamento rispetto all’ospedale, con costi ridotti per l’intero sistema”.

dentizzi di vico 13 dicembre 2018

Potrà accogliere anche le persone in condizione di non autosufficienza o gravemente non autosufficienti per le quali non è indispensabile il ricovero ospedaliero e che, quindi, potranno contare sulla necessaria assistenza sotto il profilo sanitario ma all’interno di una struttura che non è un ospedale, non ha i costi giornalieri della degenza e soprattutto ha il calore di una grande famiglia.

“Tanti nostri concittadini hanno dovuto optare per strutture che sono dislocate a chilometri di distanza, come a Larino o a Castel del Giudice, - spiega Mino Dentizzi – allontanandosi quindi anche dai propri familiari”. Con una struttura di qualità, che opererà nella stessa città, anche le relazioni interpersonali diventano percorribili, possibili, più facili da concretizzare.

Nella sola città di Campobasso sono almeno 500 le persone non gravemente autosufficienti che necessitano di una struttura simile, dove si coniuga assistenza sociale e sanitaria. In ospedale, ogni giorno di degenza, ha un costo di circa 700 euro. Nella struttura così come ‘ideata’ sarà di circa 100 euro giornalieri con una notevole incidenza sul budget sanitario regionale. Le due strutture potranno accogliere cento ospiti e daranno lavoro ad almeno 40 persone.

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