Qualità dell’aria, il Piano regionale licenziato in Terza Commissione

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Il vicepresidente Antonio Tedeschi, che ne è anche il relatore, sottolinea la rilevante importanza dio questo strumento ma anche la necessità che sia ‘corroborato’ dalla possibilità di effettuare controlli più stringenti


CAMPOBASSO. Lo aveva annunciato nel corso dei lavori del Consiglio regionale quando l’aula discuteva situazione ambientale della Piana di Venafro e della valle del Volturno. Antonio Tedeschi (nella foto, ndr) consigliere regionale e vicepresidente della Terza Commissione consiliare, è anche relatore del Piano regionale integrato per la qualità dell’aria e quindi conosce bene la sua rilevanza e l’impatto positivo che avrà. Oggi, il Piano è stato licenziato in Commissione: “un primo passo fondamentale di un percorso che dovrà proseguire – spiega Tedeschi - con l’approvazione delle misure in esso contenute, che sono prevalentemente di carattere legislativo e che andranno dettagliate per la loro attuazione. Occorrerà, successivamente, reperire le risorse economiche necessarie per la loro concreta attuazione”.

tedeschi

Il Piano Regionale Integrato per la Qualità dell’Aria Molise rappresenta “lo strumento di pianificazione e programmazione per la Regione in materia di tutela della qualità dell’aria con l’obiettivo che non si raggiungano livelli che comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e per l’ambiente. Le finalità generali - continua il consigliere Tedeschi - della programmazione regionale per la qualità dell’aria riguardano, da un lato, il rientrare, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 2020, nei valori limite nelle aree dove il livello, di uno o più inquinanti, sia superiore alle soglie consentite; dall’altra, è indispensabile preservare la qualità dell’aria nelle zone in cui i livelli degli inquinanti siano al di sotto dei valori limite. Il Piano che è stato licenziato dalla III Commissione – spiega ancora - è frutto di un confronto con Enti Pubblici, Associazioni di categoria ed esperti in materia”.

Ci sono alcune lacune da colmare, però, secondo il consigliere Tedeschi, soprattutto in tema di controlli.

“La mia attenzione verso le tematiche ambientali, dettata anche dalla mia appartenenza ad un territorio, quello della Piana di Venafro, che presenta evidenti punti di criticità, mi ha portato, insieme alla Commissione tutta, a ribadire l’esigenza di mettere l’Arpa Molise nelle condizioni di poter operare nel migliore dei modi, per esempio attraverso strumentazioni adatte a rilevazioni più mirate. I fondi potrebbero essere attinti dal Patto per lo Sviluppo della Regione Molise”.

Il ringraziamento, per questo primo importante passo, Tedeschi lo rivolge ai colleghi della Terza Commissione “per il grande lavoro svolto che ha consentito l’approvazione del Piano”.

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