Ricostruzione post sisma, pagamenti in ritardo di oltre 15 mesi

Ricostruzione post sisma, pagamenti in ritardo di oltre 15 mesi

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Domani mattina alle 10 gli ‘attori’ della vertenza incontreranno il governatore Toma che comunicherà loro la probabile soluzione individuata per fronteggiare questa emergenza


CAMPOBASSO. Appuntamento domani alle 10, nel parlamentino della Giunta regionale: il governatore Toma ha convocato tutti gli ‘attori’ della ricostruzione post sisma 2002, che in queste ore avrebbero dovuto tenere una conferenza stampa per illustrare la situazione disastrosa che vivono imprese, operai e professionisti a causa dei mancati pagamenti degli stati di avanzamento lavori.

Conferenza rinviata, alla luce dell’incontro che si terrà domani e delle comunicazioni che di certo il presidente della Regione farà per chiarire la situazione ma soprattutto per proporre soluzioni.

Ad oggi, da quanto è stato possibile apprendere, i pagamenti sarebbero in ritardo di oltre 15 mesi. Il che significa crisi nera per le imprese impegnate nei lavori che, a fronte di evidente mancanza di liquidità, potrebbero anche non trovare più la ‘sponda’ giusta nelle banche e quindi essere giocoforza costretti a fermare i cantieri.

Un effetto domino dagli effetti devastanti: le imprese non lavorano, gli operai e i professionisti - che sono coinvolti nel processo della ricostruzione - aspettano di essere pagati, le aziende collegate, quindi l’indotto, restano con ordini sospesi e comunque con fatture che purtroppo non possono essere saldate. E il tutto si ripercuote sulle famiglie, sui consumi.

La somma necessaria a saldare tutto l’importo dovuto sarebbe molto elevata: si parla di circa 30 milioni di euro. Nella ricostruzione i pagamenti avvengono con un meccanismo abbastanza farraginoso: occorre aspettare gli stati di avanzamento lavori e solo quando si raggiunge – sul totale – una certa percentuale si può richiedere il disimpegno delle relative somme stanziate dalla delibera Cipe.

Il meccanismo, collaudato, delle anticipazioni dei crediti (per un importo massimo di 250mila euro) da parte di Finmolise potrebbe trovare un serio ostacolo proprio nella somma dovuta che è consistente.

Sembra che il governatore, prima di incontrare gli attori (e cioè il presidente dell’Ance Molise, Cosmo Galasso, i presidenti della Cassa Edile del Molise e della Scuola Edile, rispettivamente Giovanni Bucci e Salvatore Venditti, Guido Puchetti in rappresentanza degli Ordini professionali, Roberto D’Aloia, segretario regionale della Feneal-Uil, Massimiliano Rapone, segretario regionale della Filca –Cisl e Silvio Amicucci Ioannone, segretario regionale della Fillea Cgil) abbia avuto contatti fitti con un istituto di credito del capoluogo.

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