Consiglio regionale, in aula Pd e 5 Stelle fanno ostruzionismo

Consiglio regionale, in aula Pd e 5 Stelle fanno ostruzionismo

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Assise convocata per questa mattina e immediatamente aggiornata. Alla ripresa, con un’ora e mezzo di ritardo dall’orario stabilito, sulla richiesta di iscrizione di due ordini del giorno le minoranze fanno ostruzionismo: basta con questa prassi, ogni volta si stravolge l'agenda


CAMPOBASSO. Quando sembra che finalmente i lavori del Consiglio regionale, convocato per questa mattina alle 10.30 e aggiornati al pomeriggio, siano arrivati ai nastri di partenza, la nuova sospensione. Questa volta ‘causa ostruzionismo’ delle minoranze.

Il discorso parte da lontano, in effetti: ogni assise regionale è cadenzata dalla presentazione di argomenti non iscritti che, per motivi vari ma soprattutto legati all’urgenza (a volte presunta) di doverli trattare, stravolge il calendario che, come è noto, viene definito dalla conferenza dei capigruppo con largo anticipo. E oggi, in questo Consiglio che stenta a cominciare, quando finalmente si apre la seduta (convocata per le 14 e iniziata alle 15.35) la presentazione di due ordini del giorno crea, di fatto, il muro Movimento 5 Stelle–Partito Democratico.

Un ordine del giorno non si nega a nessuno, come si dice negli ambienti politico-istituzionali ma quando è troppo… Questa la sintesi del pensiero di Andrea Greco e Vittorino Facciola che dichiarano apertamente il voto contrario all'iscrizione dei provvedimenti, che si materializzano anche oggi  senza passare per la conferenza dei capigruppo.

“E’ davvero imbarazzante – spiega Greco – ancora una volta si stravolge l’ordine del giorno dei lavori mentre ci sono atti che aspettano da mesi di essere affrontati. E’ irrispettoso. Negare l’scrizione di un atto è una cosa che ci costa parecchio ma ci vediamo costretti. Esprimo il voto contrario all’iscrizione a nome di tutto il Movimento 5 stelle”.

Vittorino Facciolla a nome del Partito Democratico conviene con l’opinione e la strategia del Movimento. “Concordo con Greco, ritengo che sia doveroso iscrivere punti all’ordine del giorno dove ci sia il crisma dell’urgenza e della necessità, ma atti di semplice e ordinaria programmazione che stravolgono i lavori non credo possano passare. Interpellanze che ritenevamo essere urgenti, come quella che ho presentato tempo fa sui diffusori per i diabetici, sono ferme e ritengo, invece, che debbano avere precedenza. Andiamo ordinariamente a discutere l’ordine del giorno e, anche a fine seduta, se c’è la necessità, affrontiamo le altre vicende. Se le cose stanno così, se andiamo avanti 'a botte' di iscrizioni di maggioranza, allora si può fare a meno della conferenza dei capigruppo, il luogo dove definire insieme gli argomenti del Consiglio. Solo per questa volta, solo perché non c’è urgenza di immediata discussione degli argomenti, anche noi votiamo contro”.

Il presidente della Prima Commissione, Andrea Di Lucente, spiega che le richieste di iscrizione riguardano provvedimenti urgenti. Una per la variante al Prg del Comune di Vastogirardi, che rischia di perdere un finanziamento; l’altra riguarda l’assestamento del Bilancio del Consiglio regionale “Giusto approvarla oggi nell’interesse di questa assise. Prendo atto del vostro ostruzionismo, se il rapporto deve essere questo ne terremo conto”, dice sornione.

Il governatore Toma, che è uomo concreto, chiude la partita. “Problematiche che ci fanno perdere tempo, basta convocare la conferenza dei capigruppo ad horas e, se ci sono urgenze, queste passano e si discutono in aula. Hanno creato le conferenze dei capigruppo per questo, non lo devo dire io a voi, che siete vecchi politici incalliti”.

Manco a dirlo, lavori nuovamente sospesi.

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