Sanità pubblica: a Isernia l’ictus si cura con la trombolisi, a Campobasso si lavora per la Stroke Unit del Cardarelli

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Potenziata l’offerta di cure adeguate per gli eventi ischemici, si colma un gap con le strutture private. L’Asrem ha definito i protocolli d’intervento indispensabili per attivare il servizio presso l’ospedale Veneziale. Nel capoluogo di regione, invece, entro sei mesi il reparto sarà operativo e riferimento per i pazienti dell’intera regione


ISERNIA. L’Ospedale ‘Veneziale’ del capoluogo di provincia e il ‘Cardarelli’ di Campobasso, due presidi sanitari pubblici, gestiti dall’Azienda sanitaria regionale del Molise, che lavorano per colmare il gap nell’offerta dio cure che ha segnato gli ultimi tempi della sanità regionale.

Ad Isernia, da qualche giorno, è in uso una importante metodologia di cura che consente ai pazienti colpiti da ictus ischemico di migliorare notevolmente le condizioni di salute e gli esiti di questa patologia che è altamente invalidante. Dai primi giorni di dicembre, infatti, è attiva, presso la Stroke Unit di Isernia, diretta da Nicola Iorio, la trombolisi . Si tratta di una terapia medica specifica che prevede la somministrazione endovenosa. Se eseguita tempestivamente, entro cioè le 4 ore e mezza dall’esordio dei sintomi, in casi selezionati su precisi criteri clinici, riduce notevolmente il rischio di mortalità, disabilità o di complicanze che episodi gravi come l’ictus ischemico comportano. L’alteplase, cioè il farmaco utilizzato, è un fibrinolitico in grado di dissolvere il trombo formatosi all’interno di un’arteria che consente la ricanalizzazione ed il ripristino del flusso di sangue, evitando o riducendo in estensione l’infarto cerebrale. È un trattamento efficace in una considerevole parte dei pazienti trattati che può portare ad un miglioramento o alla scomparsa dei sintomi.

L’Asrem, dopo aver proceduto al passaggio propedeutico della formazione del personale, ha definito i protocolli d’intervento previsti dalle direttive regionali, coinvolgendo l’equipe multidisciplinare composta da personale medico e infermieristico appartenente ai diversi servizi quali l’Emergenza Territoriale-118, il Pronto soccorso, la Stroke Unit, la Radiologia, il Laboratorio analisi e la Terapia intensiva.

Poter somministrare la terapia trombolitica rappresenta un’importante novità per la sanità pubblica regionale, che amplia ulteriormente la propria offerta di salute per la cittadinanza. Questa procedura, infatti, gioca un ruolo fondamentale per trattare i pazienti attraverso un ulteriore e corretto approccio nella gestione degli eventi ischemici; inoltre questo passaggio, previsto dagli atti di programmazione regionali ed aziendali, s’innesta nella necessità, da parte dell’Azienda Sanitaria regionale del Molise, di colmare il gap rispetto alle altre aziende pubbliche d’Italia.

A Campobasso, invece, grazie ai finanziamenti stanziati dalla Giunta regionale del presidente Toma, l’Azienda del direttore generale Gennaro Sosto ha avviato tutte le utili procedure per l’attivazione ed il completamento della Stroke Unit, hub della rete regionale, presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso. Si conta di giungere all’ultimazione dei lavori, oltre che degli acquisti delle attrezzature cliniche, entro i primi sei mesi del 2019. L’attivazione della Stroke Unit nel capoluogo garantirà quindi la degenza e la riabilitazione delle persone colpite da ictus per tutto il Molise.

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