‘No cibo anonimo’, Coldiretti lancia la battaglia contro il falso ‘Made in Italy’

‘No cibo anonimo’, Coldiretti lancia la battaglia contro il falso ‘Made in Italy’

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

A garanzia dei produttori seri e della salute dei cittadini. La sottoscrizione firmata anche dall’assessore alle Politiche agricole Nicola Cavaliere


CAMPOBASSO. Prosegue in Molise la raccolta di firme, lanciata da Coldiretti, a sostegno della proposta di legge europea per l’indicazione obbligatoria dell’origine per tutti gli alimenti ed in tutti i paesi dell’Ue.

Obiettivo ottenere una legislazione più chiara in materia alimentare, al fine di proteggere la salute dei cittadino, prevenendo le frodi e garantendo quindi il diritto dei consumatori di conoscere l’origine del cibo che portano in tavola. Una battaglia, questa, che Coldiretti Molise sta portando avanti in maniera sistematica e che sta raccogliendo il sostegno di centinaia di cittadini, oltre che di esponenti politici come, ad esempio, l’assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Cavaliere, che ha di recente firmato la petizione. Punti raccolta firme sono sempre attivi all’interno dell’Agrimercato di Campagna Amica a Campobasso, nei giorni di apertura ogni giovedì e sabato.

“La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari – ha spiegato il delegato confederale di Coldiretti Molise, Giuseppe Spinelli - rappresentano un grave rischio per la nostra salute. Dunque, un'etichetta chiara che indichi l'origine degli ingredienti degli alimenti aiuta a prevenire e combattere gli scandali alimentari che spesso vengono riportati dagli organi di informazione”.

“Il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo – ha aggiunto il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese - ha superato i 100 miliardi di Euro, con un aumento record del 70% nel corso dell'ultimo decennio. L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta consentirebbe di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia”.

Per questo Coldiretti Molise invita tutti i cittadini a firmare la petizione, anche on line, collegandosi al sito Internet www.coldiretti.it e cliccando sull’apposito banner.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Privacy Policy