Ecco perché la sanità del Molise è malata: i 5 Stelle mettono nero su bianco le criticità

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Oggi pomeriggio la delegazione parlamentare al completo, con il consigliere Andrea Greco, a rapporto dal capo segreteria del ministro Grillo: consegnato un report sullo stato di salute dell’offerta sanitaria regionale


ROMA. Delegazione parlamentare al completo e capogruppo in Consiglio regionale: tutti insieme, dal capo segreteria del ministro Grillo, per parlare di sanità in Molise.

Antonio Federico, Rosa Alba Testamento, Fabrizio Ortis, Luigi Di Marzio e Andrea Greco hanno consegnato a Marcello Spirandelli una sorta di report sullo stato della sanità regionale, in vista del prossimo insediamento della struttura commissariale che, a quanto è parso di capire, è davvero questione di giorni.

Un passaggio fondamentale per fornire al commissario ad acta Angelo Giustini e al subcommissario Ida Grossi un quadro chiaro di quello che è oggi il settore di cui sono chiamati ad occuparsi.

Giustini e Grossi, solo qualche ora prima, avevano varcato lo stesso portone per un primo incontro interlocutorio con la segreteria del ministro. Ma delegazione parlamentare e struttura commissariale non si sarebbero incontrati fra i corridoi del palazzo di viale Giorgio Ribotta nemmeno per caso.

“Abbiamo rappresentato al capo segreteria la situazione e il contesto – ha spiegato, di corsa, l’onorevole Antonio Federico – riteniamo ci sia sempre bisogno di interlocuzione, cosa che in questi mesi non è mai venuta meno né con il ministro Grillo né con la sua struttura. Oggi l’elemento di novità è rappresentato dall’ormai prossimo insediamento del commissario ad acta e del subcommissario per i quali, attraverso il ministro, abbiamo voluto preparare una sorta di promemoria”.

L’argomento principe della conversazione con Spirandelli è stato il tasto sul quale il Movimento 5 Stelle spinge da sempre: restituire dignità, professionalità e funzionalità alla sanità pubblica. Il tasto dolente, parimenti, è sempre lo stesso: il ruolo predominante, attualmente, della sanità privata.

“Ora l’unica cosa da fare è consentire alla struttura commissariale di lavorare, al meglio, per i molisani” conclude Federico.

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