Facciolla si candida alla guida del Pd: “Il partito deve essere unito, chi perde riconosca il segretario”

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Facciolla con Zingaretti o con Martina? Questo il capogruppo dem non lo ha ancora chiarito. “Con Micaela Fanelli e un buon gruppo di sindaci avevamo fatto la scelta di sostenere la candidatura di Marco Minniti, che adesso non è più in corsa. Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto un documento di Matteo Ricci, responsabile organizzativo del P, che richiama all’unità almeno i sottoscrittori del documento di Minniti e ci incontreremo nei prossimi giorni per prendere in maniera condivisa una decisione. Tantissime persone che hanno già aderito alla mia candidatura – ha quindi specificato - hanno fatto la scelta di Zingaretti, alcuni anche quella di Martina. Io penso che il congresso regionale debba avere una sua dignità e se qualcuno vuole spostarlo sul tema nazionale tenterà di mettere la polvere sotto il tappeto. Questa è una regione che ha vissuto politicamente all’interno del centrosinistra delle manifestazioni patologiche folli. Il presidente non si è potuto neppure ricandidare, c'era un senatore che sosteneva apertamente un’altra lista. Dobbiamo tornare a fare unità, siamo d’accordo, ma su basi che hanno certezza incontrovertibile e correttezza nei comportamenti”.

Non è mancato l’annuncio dei temi e il riferimento a quello che ha rappresentato come l’avversario interno, rimasto sempre ‘innominato’. Chiaramente Roberto Ruta. “Sono convinto del valore di tantissime azioni. Noi non siamo stati comunicativi, probabilmente abbiamo commesso anche errori di comunicazione politica evidenti, ma devo dire che il nostro più ferreo avversario è stato il compagno di partito, che ha segato con una lima che non faceva rumore la sedia sulla quale era seduto il Governo nazionale da una parte e quello regionale dall’altra. Se qualcuno pensa di replicare questo tipo di comportamento forse la mia candidatura va in questa direzione, non sono disponibile a farmi segare sedie senza fare rumore”.

“Dobbiamo propendere all’unità del partito, ma ognuno con i propri ruoli, non è accettabile la minoranza che non riconosce il segretario legittimamente eletto, come è accaduto con Micaela Fanelli, che non ha potuto neppure comporre gli organi di partito con i rappresentanti della minoranza. Dovessi vincere chiederò ai segretari di federazione di essere parte della direzione e proporrò una serie di assemblee tematiche che dovranno consentire di affrontare temi che riteniamo importanti e capaci di marcare la differenza anche rispetto a un passato recente. Vogliamo restare propositivi - ha concluso Facciolla -  anche il tono polemico di alcune mie dichiarazioni è rivolto a comportamenti del passato ma terminerà con l’avvio di questo percorso congressuali. Mi piacerebbe confrontarmi con miei competitor sull’idea di Molise, su cosa si pensa di fare per i nostri concittadini".

Carmen Sepede