Prorogati i contratti ai commissari liquidatori delle Comunità montane: il Movimento 5 Stelle insorge

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I pentastellati attaccano il provvedimento della Giunta e promettono battaglia in Cosiglio



CAMPOBASSO. “Anche nell’intero 2019 pagheremo circa centomila euro di soldi pubblici per mantenere quattro commissari liquidatori delle comunità montane”. Così Fabio De Chirico, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, commenta il provvedimento della Giunta regionale che ha deciso, due giorni fa, di stipendiare, per il nono anno consecutivo, un’attività che doveva completarsi nel 2013 e che viene prorogata per il periodo necessario al completamento della mobilità del personale come stabiliva la legge regionale n.22/2012.

“Il resto è attività quasi oscura – continua il rappresentante pentastellato- se non fosse per i personaggi che l’hanno trascinata e prolungata e che si sono succeduti in questi anni, loro sì ben riconoscibili. Come gli ultimi commissari, nominati a fine luglio da chi li aveva come compagni di lista alle ultime elezioni regionali.Ora il nostro ordine del giorno sulle comunità montane, presentato ad agosto e in procinto di essere discusso in aula di Consiglio regionale da oltre un mese, ha perso certamente vigore, visto che l’intento era quello di far votare ai colleghi consiglieri un impegno per il Presidente Toma e la sua Giunta a rivedere quelle nomine amiche prima del rinnovo di fine anno, organizzando la struttura commissariale in unica figura, individuata all’interno dell’organico della Regione, alla quale non sarebbe stato corrisposto alcun compenso ulteriore rispetto al trattamento economico già percepito. Anche di questo atto ragionevole è stata in pratica impedita la discussione.

Le delibere di Giunta – concludono dal Movimento- che in tutti questi anni hanno rinnovato e rinominato vecchi e nuovi Commissari sono delle vere e proprie arrampicate sugli specchi per evitare di ammettere che la gestione transitoria è stato un totale fallimento non solo per via degli anni di ritardo, ma anche per alcune azioni verso le quali si hanno molte perplessità sulla regolarità amministrativa dato che si è andati oltre l’esclusivo compito del completamento della mobilità del personale”.

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