‘Resto al Sud 2019’, Amicone (Uil): occasione concreta per l’artigianato molisano

‘Resto al Sud 2019’, Amicone (Uil): occasione concreta per l’artigianato molisano

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Una possibilità per tanti giovani e meno giovani, liberi professionisti, disoccupati e lavoratori precari. Il sindacalista ha anche un suggerimento per la Regione Molise: mettere in campo un sistema a ‘burocrazia zero’


CAMPOBASSO. Un incentivo statale da non farsi sfuggire, soprattutto ora che la platea viene allargata agli under 46 e ai liberi professionisti.

‘Resto al Sud’, ideata e progettata per sostenere la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno d’Italia, rappresenta una occasione concreta per l’artigianato molisano. Lo sostiene Marco Amicone, coordinatore dei lavoratori dell’Artigianato della Uil.

"La misura, confermata anche per quest’annualità, guarda alle regioni del Mezzogiorno che nello scorso anno hanno visto nascere, grazie alle opportunità messe in campo dall’iniziativa, oltre 2000 nuove attività e generato più di 8000 nuovi posti di lavoro. Anche in Molise qualcosa si è mosso - spiega Amicone - ma opportunità come questa vanno sfruttate al massimo, special modo quest’anno che l’innalzamento dell’età dei potenziali beneficiari permette di accedervi anche a quanti sono fuoriusciti dal mondo del lavoro o hanno problemi a trovare una nuova occupazione".

Potranno usufruire delle agevolazioni anche i professionisti, ex dipendenti di uno studio, che decidessero di aprirne uno proprio e chi intende uscire da una situazione di precariato o di lavoro irregolare. In pratica, una chance in più per chi vuole puntare sulle proprie competenze, ma ha difficoltà nel realizzare la propria piccola impresa oppure a reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un’esperienza conclusa.

"Naturalmente, il settore dell’artigianato può davvero trovare slancio attraverso il bando, permettendo appunto a una larga fascia di potenziali professionisti di avviare una loro attività in maniera agevolata, coprendo l’incentivo il 100% delle spese ammissibili – spiega Marco Amicone - . Nello specifico, lo Stato interviene con una parte di contributo a fondo perduto pari al 35% dell'investimento complessivo e l’altro 65% coperto da un finanziamento bancario, a tasso agevolato, garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi, per un massimo erogabile di 50.000 euro. Tra le spese ammissibili, opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria connessa all'attività, macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione, oltre che le spese per materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, l’acquisizione di garanzie assicurative".

Una concreta occasione di futuro, una prospettiva possibile per giovani e meno giovani del Molise, disoccupati, inoccupati, precari o non adeguatamente ricompensati che potranno dare avvio a una nuova impresa, anche in forma associata.

"E l’artigianato, che ormai “contiene” attività variegate che vanno dal manifatturiero, all'alimentare, dalla cura della persona all'elettronica, può essere un sicuro porto da dove far partire la propria idea: la Uil, attraverso i suoi uffici e consulenti, è a disposizione per dare informazioni o affiancare quanti vorranno intraprendere questo percorso. La Regione Molise, dal canto suo, può stimolare quanti vorrebbero avviarsi in questa direzione, mettendo in campo un sistema di ‘burocrazia zero’ e di accompagnamento all’autoimprenditorialità, sostenendo chi vuole concretamente rimboccarsi le maniche".

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