Ex Ittierre, Mena Calenda scrive a Conte, Salvini e Di Maio: basta chiacchiere, servono i fondi

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Il consigliere regionale della Lega chiede al Governo un impegno concreto per sbloccare la vertenza dei lavoratori in mobilità in deroga ma anche per le annose vicende che riguardano Gam e Zuccherificio


ISERNIA. Non è più il momento di tergiversare. E Mena Calenda lo ha detto chiaro a tondo ai diretti interessati. Ha preso carta e penna e ha scritto al premier Giuseppe Conte, ai due vicepremier Salvini e Di Maio e alla delegazione parlamentare molisana per chiedere impegni davvero concreti per reperire i fondi necessari al pagamento della mobilità in deroga agli ex lavoratori Ittierre e per le vertenze Gam e Zuccherificio.

mena calenda

“Nei giorni scorsi il Presidente della Giunta della Regione Molise, Donato Toma, ha annunciato lo stanziamento all’interno del Def nazionale di 177 milioni di euro per le cosiddette ‘Aree di Crisi Complessa’. Tra questi fondi – spiega la leghista Calenda - ci sarebbero anche quelli destinati al pagamento della mobilità in deroga per gli ex lavoratori Ittierre. Ma credo che, in tal senso, siano necessarie delle certezze e non più delle promesse. Molti di questi lavoratori vivono in una situazione di indigenza assoluta e attendono il pagamento della mobilità in deroga ormai da luglio. Per loro anche un solo giorno in più senza ammortizzatori sociali rappresenta un ostacolo molto duro da superare”.

La risoluzione della vertenza ha davvero carattere di urgenza. E la richiesta di un intervento immediato e chiarificatore circa lo stanziamento nel Def, rende  l’idea delle difficoltà riscontrate nella ricerca di soluzioni vere, tangibili e non solo verbali.

Ma Mena Calenda non dimentica anche le altre questioni aperte sul territorio. Come ad esempio i sei mesi di cigs ‘mancanti’ ai lavoratori della Gam, la vertenza che riguarda i lavoratori dell’ex Zuccherificio del Molise. Situazioni che si trascinano da tempo, sulle quali anche i sindacati confederali hanno richiesto un confronto con il governo regionale.

La ‘speranza’ è che la sponda politica rappresentata dal vicepremier Matteo Salvini possa davvero produrre velocità nell’affrontare le questioni aperte e soprattutto concretezza e certezza delle risposte.

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