Viadotto Sente, il Ministero dei Trasporti rassicura: 2 milioni di euro per riaprire il ponte

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I fondi destinati alla sistemazione e alla riapertura del collegamento a confine tra Abruzzo e Molise. A suscitare dubbi l’iscrizione della somma a bilancio nella competenza del 2018. La soddisfazione del M5s


CAMPOBASSO. Viadotto Sente, le risorse stanziate con il decreto Genova per la messa in sicurezza e la riapertura del ponte al confine tra Abruzzo e Molise, pari a 2 milioni di euro, sono disponibili e spendibili. E verranno impegnate nei limiti previsti dalla legge, come precisa il Ministero dei Trasporti.

"E’ privo di fondamento – la posizione ufficiale - affermare che tale stanziamento non sia più spendibile, perché iscritto a bilancio nella competenza del 2018. Si tratta infatti di somme iscritte in conto capitale e, dunque, impegnabili nel corso di tutto il 2019 dal Mit per la riapertura dal viadotto Sente, senza possibilità alcuna che vadano perse. L'impegno del Governo per il rifacimento del viadotto che collega Abruzzo e Molise rimane immutato, così come l'auspicio che il tratto riapra al traffico il prima possibile".

A esprimere soddisfazione per l’annuncio del Ministero il deputato molisano del M5s Antonio Federico. “Due milioni di euro che non sono solo un impegno, ma una realtà – ha detto il parlamentare – Sono felice di sapere che la Provincia di Isernia abbia depositato il progetto definitivo con 15 giorni di anticipo. Come sono orgoglioso dell'impegno che il Movimento 5 Stelle ha profuso già in sede di approvazione del cosiddetto Decreto Emergenze, grazie al quale sono state impegnate le somme necessarie a riaprire il viadotto”.

“In questi giorni – ha dichiarato il capogruppo del M5s alla Regione Andrea Greco - c’è chi ha sperato nel mancato arrivo dei fondi solo per tornaconto politico. Chi si comporta in questo modo rappresenta il fallimento della politica e non è degno di stare all’interno delle istituzioni. Ancora oggi personaggi in cerca d’autore continuano a dire che i soldi per il viadotto non ci sono. Costoro prendano atto del contrario e inizino a lavorare. Naturalmente – ha concluso Greco - ora vigilerò su ogni centesimo che verrà mosso attorno al progetto e, al minimo dubbio, non avrò problemi a recarmi in Procura”.

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