Piano di dimensionamento scolastico, il Consiglio dice sì ma ammette: troppe criticità

Piano di dimensionamento scolastico, il Consiglio dice sì ma ammette: troppe criticità

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Il documento è stato approvato, con l'astensione del Movimento 5 Stelle, ma con l’impegno della maggioranza di riportarlo immediatamente in aula per superare tutti i punti deboli che presenta: eccessivo campanilismo, troppi istituti omnicomprensivi e indirizzi di studio non più in linea con quello che il territorio offre.  Positivo il giudizio della dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini,  che ringrazia il fattivo lavoro e la collaborazione dell'assessore Roberto Di Baggio


CAMPOBASSO. Con una certa urgenza, vista la nuova tempistica delle iscrizioni, arriva in aula il Piano di dimensionamento scolastico. Che passa con l’astensione del Movimento 5 Stelle ma che è oggetto di una attenta disamina critica del relatore in aula, il consigliere di maggioranza Gianluca Cefaratti.

Chiaro nell’esposizione circa la necessità di doverlo approvare, dettagliato nell’esplicitare le criticità di tale Piano, il vicepresidente Cefaratti annuncia già che entro la settimana presenterà un ordine del giorno collegato “con il quale chiederò un impegno preciso agli assessori e al governatore Toma, per riavviare le procedure e varare un nuovo Piano di dimensionamento”. Che sia più tarato sul territorio, sulle reali esigenze, che elimini le criticità che sono state evidenziate in maggioranza ma che vengono puntualizzate dalle minoranze che evidenziano “l’assenza di un disegno strategico anche in questo ambito”.

Le criticità sono innanzitutto di ordine numerico. Sono 54 le istituzioni scolastiche presenti sul territorio regionale di cui 40 in provincia di Campobasso e 14 in quella di Isernia. Alcune di queste sono sottodimensionate rispetto alle prescrizioni normative che prevedono 400 alunni in zone definite montane e 600 per gli istituti superiori e per le istituzioni scolastiche non in aree montane. L’ultimo Piano di dimensionamento, sottolinea Cefaratti, risale al 2013 e avendo valenza triennale, è evidente che il Molise sia già in ritardo con una nuova ‘geografia scolastica’. Motivo per il quale l’approvazione risulta obbligatoria, con la prescrizione di una valutazione più approfondita da effettuare proprio per consentire di eliminare le criticità quanto meno per il prossimo anno scolastico.

“L’attuale piano è datato e carente – dice ancora Cefaratti – , alcune istituzioni scolastiche che prima erano al limite ora sono assolutamente sottodimensionate. Con questo Piano, varato dalle due Province, si perdono due istituzioni scolastiche. Probabilmente si sarebbe potuto fare un lavoro migliore ma la situazione non ci permette, per la tempistica che ci viene richiesta, di approfondirlo. Per questo in conferenza dei capigruppo si è deciso di approvarlo così com’è e riportarlo presto in aula per migliorarlo”.

Occorre, quindi, a parere del relatore, superare la dimensione campanilistica che di fatto fa rima con la presenza sul territorio dell’agognata presidenza con tutto quello che ne consegue in termini di costi da sostenere. Inoltre, occorre ridimensionare gli istituti omnicomprensivi che, invece, in questo piano aumentano da 10 a 13 (due in provincia di Campobasso e uno in quella di Isernia). La riflessione più difficile da fare di certo riguarda la strategia che si intende perseguire. Per Cefaratti “alcuni indirizzi di studio non sono più coerenti e non hanno più valenza: istituti tecnici desueti, indirizzi professionali non in linea con quello che il territorio offre”.

Il nuovo Piano, sul quale occorre lavorare fin da subito per arrivare alla nuova stesura in tempi utili e con un documento ragionato e calzante, dovrebbe però contenere altre due prescrizioni indispensabili: la verifica dello stato degli edifici scolastici al fine di evitare lavori e stanziamenti di somme su strutture che, di qui a poco tempo, potrebbero non avere nemmeno più alunni da ospitare. “Con il rischio di spendere soldi pubblici per vere e proprie cattedrali nel deserto” ribadisce Cefaratti. Inoltre il Piano scolastico dovrà essere allineato con il Piano dei Trasporti. Su questo punto si è già registrato un impegno ben preciso della maggioranza e del presidente: una pianificazione adeguata che ‘guardi’ ad entrambi gli ambiti e che consenta anche di razionalizzare le spese.

“Un’azione che deve essere avviata immediatamente: abbiamo un anno di tempo per scrivere un Piano di dimensionamento scolastico coraggioso, condiviso con il territorio e che superi le criticità” l’auspicio, sul quale sono tutti d’accordo, del consigliere Cefaratti.

Giudizi positivi e di prospettiva dalla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini che commenta: “oggi è stato aggiunto un tassello importante al processo di riorganizzazione della governance scolastica del Molise. Era un provvedimento atteso da anni. Con l’approvazione del Piano di dimensionamento andiamo a rafforzare il ruolo della scuola molisana, con la prospettiva di puntare sempre di più verso un miglioramento dei servizi offerti alla Comunità.

Il Piano di dimensionamento andava approvato anche per far fronte alla questione del calo degli alunni e delle altre criticità che riguardano il settore. E se la prospettiva deve essere quella di guardare ad una sempre maggiore qualità della nostra scuola, vogliamo considerare questo risultato come un importante punto di partenza anche in vista dei prossimi Piani di dimensionamento. Come Amministrazione scolastica regionale, sottolineiamo la positiva collaborazione con tutti gli Attori del territorio chiamati a confrontarsi su questi temi e, in particolare, vogliamo ringraziare il convinto e proficuo lavoro svolto dall’Assessorato regionale all’Istruzione, guidato dall’assessore Roberto Di Baggio”.

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