Fondazione Giovanni Paolo II, appello al commissario ad acta: collaboriamo, basta viaggi della speranza

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Il direttore generale Mario Zappia rivela che alla struttura commissariale sarà avanzata la proposta di una collaborazione per ampliare l’offerta sanitaria nella specializzazioni dove il Molise è carente


CAMPOBASSO. Arriva dal direttore generale della Fondazione Giovanni Paolo II, entrata dal luglio 2018 nella rete assistenziale del Gemelli, l’appello alla struttura commissariale insediata in via Genova.

I dati della mobilità attiva e passiva, nel mondo della sanità regionale, sono importanti e lo è anche la fuga dei pazienti che preferiscono altre strutture. Neuromed e Fondazione resistono, trattengono l’utenza in forza dell’essere eccellenza. E allora perché non ragionare insieme di come evitare ai molisani di recarsi in altri presidi sanitari extraregionali?

“Faremo questa proposta ai commissari – spiega Mario Zappia – perché se si individuassero le patologie che sono la causa dei ‘viaggi della speranza’ si potrebbe trovare insieme una strategia che sia adeguata alla domanda. Potremmo ragionare insieme su un servizio in convenzione per quello che manca al Molise. E’ la richiesta che faremo alla struttura commissariale, naturalmente articolata in modo da essere conveniente per la Regione sebbene lo sia già in considerazione delle professionalità che la nostra Fondazione può offrire. Nessun doppione con il pubblico – avverte ancora – anche se purtroppo nei fatti accade ancora, in ogni realtà, di sovrapporsi e non integrarsi. Ma noi vogliamo offrire alla regione la nostra disponibilità a occuparci di settori sanitari non presenti nell’offerta di salute del Molise”.

Dal luglio 2018, come detto, la struttura di eccellenza di contrada Tappino è ‘sotto il controllo’ del Policlinico Gemelli.

“Siamo l’avamposto in Molise di un centro di eccellenza nazionale, qui vengono professionalità che operano a Roma. E raggiungeranno anche Termoli dove abbiamo inaugurato un nostro centro”.

“Il Gemelli investe molto in ricerca, assistenza, iniziative sociali – dice ancora – e la mission è quella di promuovere la salute sul territorio nella costruzione di una rete a livello intraregionale che qui in Molise già è una realtà ben consolidata”.

La struttura commissariale si è insediata al terzo piano di Palazzo Vitale, in via Genova. Commissario ad acta e subcommissario stanno già lavorando per comprendere al meglio la situazione e per individuare le strategie da mettere in atto. Al momento nessun contatto con la stampa, per scelta.  Il commissario Giustini e la subcommissario Grosso da ora avranno un altro argomento molto rilevante da dover affrontare.

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